Toledo, SPAGNA — A 82 anni, Juan López García non si limita a essere un ottuagenario in forma: i suoi dati fisiologici corrispondono a quelli di uomini sani tra i 20 e i 30 anni, secondo una ricerca pubblicata su Frontiers in Physiolog. Il caso dell’ex meccanico spagnolo sta diventando un modello per comprendere quanto il corpo umano possa mantenere efficienza fisica estrema, anche in età avanzata.

Infatti, il suo VO₂ max  – volume massimo di ossigeno (in millilitri) consumato per minuto per kg di peso corporeo durante l’esercizio fisico intenso – misurato è di 52,8 ml/kg/min, il valore più alto mai registrato per una persona oltre gli 80 anni, equiparabile alla capacità aerobica di giovani adulti. Per contestualizzare: in media gli ottantenni hanno valori di circa 17,6 ml/kg/min, tre volte inferiori rispetto a quelli di López García.

Perché questo caso cambia tutto

La fisiologa convenzionale suggerisce che l’abilità aerobica declini di circa il 10 % ogni decade dopo la mezza età. Il corpo di López García presenta invece un profilo che sfida questa traiettoria: il suo valore di VO₂max è simile al 70–80° percentile di uomini di 20–30 anni.

Non solo quantità di VO₂max: i suoi muscoli mostrano una capacità straordinaria di estrarre e utilizzare ossigeno, permettendogli di mantenere ritmi di corsa sostenuti per lunghi periodi, dato raro anche negli atleti molto più giovani.

Gli scienziati coinvolti — tra cui Simone Porcelli (Università di Pavia) — evidenziano che altri indicatori, come soglia del lattato ed economia di corsa, sono buoni ma non eccezionali, il che indica che non è solo la genetica a spiegare i risultati: il suo regime di allenamento potrebbe essere un fattore chiave.

La trasformazione di una vita

Juan ha iniziato a correre solo dopo i 66 anni, dopo la pensione da meccanico a Toledo. All’inizio faticava a completare una singola miglia, ma ha progressivamente aumentato resistenza, distanza e intensità, dagli 800 m alle ultramaratone.

Record e prestazioni:

  • Record mondiale negli ultramaratona 50 km per la categoria 80–84 anni.
  • Campione mondiale di maratona con 3h39’10”, record europeo di categoria.

Allenamento e stile di vita:

López García corre circa 64 km a settimana nei periodi normali, e fino a 120 km nei cicli di preparazione. Il suo piano include:

  • corse lunghe a ritmo moderato;
  • sessioni di interval training settimanali;
  • esercizi di forza (principalmente a corpo libero);
  • e una dieta mediterranea “totalmente normale”.

Implicazioni per tutti

Gli scienziati ritengono che il suo caso possa stimolare le persone anziane a iniziare attività fisica, sfatando l’idea che dopo una certa età l’esercizio non abbia benefici reali.

Juan stesso suggerisce ai principianti di partire con camminate veloci e – gradualmente – aggiungere corse leggere, rispettando tempi di adattamento del corpo.

Sebbene la genetica possa avergli offerto una base favorevole, nessuno studio attuale sostiene che tali livelli siano impossibili da raggiungere in larga scala con un allenamento coerente. Tuttavia, rimane da chiarire quanta parte del risultato sia effetto di anni di stimolo fisico costante e quanta sia ereditarietà.

Il fenomeno di López García si collega anche alle cosiddette Blue Zones — regioni con alta concentrazione di centenari sani — dove non sono di moda diete estreme o allenamenti intensivi, ma piccoli comportamenti quotidiani coerenti, attività moderata e relazioni sociali stabili.

Consigli

  • Inizia con camminate veloci quotidiane;
  • Integra esercizi di forza leggeri 2–3 volte a settimana;
  • Scala gradualmente verso la corsa leggera;
  • Mantieni una dieta equilibrata (approccio mediterraneo);
  • Consulta un professionista certificato prima di cambi drastici.

FAQ

A 80 anni è possibile migliorare il VO₂max?
Sì — e il caso López García dimostra che può aumentare anche in tarda età, con allenamento mirato.

È necessaria genetica “speciale”?
Probabilmente non esclusivamente: la combinazione di geni, allenamento e stile di vita ha un ruolo integrato.

Tutti gli anziani possono correre ultras?
Non necessariamente: dipende da stato di salute, preparazione progressiva e supervisione professionale.