I bath thailandesi e gli scellini kenyoti sono al centro di una truffa. Vengono utilizzati come resto al posto delle monete da due euro, alle quali somigliano tantissimo, ma valgono appena 20 centesimi.

A lanciare l’allarme è Federconsumatori che mette in guardia turisti e comuni cittadini. Bisogna “stare molto attenti quando si fanno gli scambi di denaro e di valutare bene il resto, soprattutto in prossimità dei centri interessati da un grande afflusso di stranieri e turisti, perché è più facile che si verifichino truffe o errori”.

Secondo quanto scritto da Investire Oggi, Roma, Napoli, Milano, Firenze e Torino sarebbero le città maggiormente esposte dove sono stati segnalati già molti casi di vittime della truffa. A rischio ci sono anche molti distributori automatici che, soprattutto i più datati, non sarebbero in grado di distinguere le monete.