La NASA ha annunciato i nomi degli astronauti che prenderanno parte alla missione Artemis III e tra loro figura anche il siciliano di Paternò Luca Parmitano. La scelta segna un nuovo capitolo per la partecipazione italiana ai programmi spaziali internazionali e rafforza il ruolo del Paese nel progetto che punta a riportare l’uomo sulla Luna.

L’annuncio è arrivato dal Johnson Space Center di Houston durante una diretta dedicata al programma Artemis. A comunicare la composizione dell’equipaggio è stato l’amministratore della NASA Jared Isaacman.

Parmitano nell’equipaggio della missione Artemis III

L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea farà parte del gruppo selezionato per Artemis III insieme agli statunitensi Andre Douglas, Frank Rubio e Randy Bresnik. Bob Hines è stato invece indicato come astronauta di riserva della missione.

Andre Douglas è già riserva di Artemis II ed è considerato uno degli esperti della capsula Orion. Frank Rubio ha partecipato nel 2022 alla missione Sojuz MS-22 e ha operato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Randy Bresnik è astronauta NASA e tenente colonnello del Corpo dei Marines degli Stati Uniti.

La missione rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del programma Artemis, il grande progetto internazionale guidato dalla NASA che coinvolge decine di Paesi e punta a costruire le basi per una presenza umana stabile nell’ambiente lunare.

Una missione diversa da quelle del passato

Secondo quanto comunicato dalla NASA, Artemis III è prevista nella seconda metà del 2027. Dopo la revisione del programma, la missione non volerà direttamente verso la superficie lunare.

L’obiettivo sarà quello di sperimentare in orbita terrestre una serie di tecnologie considerate fondamentali per le future operazioni sulla Luna. Gli astronauti voleranno a bordo della capsula Orion e testeranno le procedure di rendezvous e attracco con uno o più veicoli sviluppati da aziende private e progettati per le future discese sul suolo lunare.

Durante il volo di prova, l’equipaggio decollerà grazie allo Space Launch System della NASA e rimarrà in orbita terrestre bassa. Qui verranno eseguite le verifiche operative necessarie per garantire la capacità di collegamento tra Orion e i moduli di atterraggio destinati alle future missioni lunari.

Le nuove tute spaziali e il contributo italiano

La missione servirà anche a collaudare le nuove tute spaziali sviluppate da Axiom Space. Al progetto partecipa anche Prada, coinvolta nella realizzazione di alcuni aspetti tecnici del sistema.

L’Italia continua inoltre a svolgere un ruolo di primo piano all’interno dell’intero programma Artemis.

L’Agenzia Spaziale Europea fornisce infatti il modulo di servizio che assicura energia e propulsione alla navetta Orion. Parallelamente, l’Agenzia Spaziale Italiana è impegnata nella realizzazione di un modulo pressurizzato destinato agli astronauti che opereranno sulla superficie lunare.

Il commento del ministro Urso

L’annuncio è stato accolto con soddisfazione anche dalle istituzioni italiane.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata allo Spazio, Adolfo Urso, ha dichiarato: “Con Luca Parmitano l’Italia protagonista nella nuova corsa alla Luna”.

Secondo il ministro, la decisione di NASA ed ESA rappresenta “motivo di orgoglio per tutta la nostra Nazione e conferma il ruolo di primo piano che l’Italia avrà nella nuova sfida scientifica, tecnologica e industriale legata al ritorno dell’uomo sulla Luna con la prospettiva di una presenza stabile e duratura”.

Urso ha inoltre sottolineato il lavoro svolto negli ultimi anni per rafforzare la presenza italiana nel settore spaziale europeo e internazionale.

“In questi anni abbiamo riportato lo Spazio al centro della politica industriale nazionale, rafforzando il ruolo dell’Italia in Esa e consolidando il rapporto strategico con la Nasa. Questa scelta ci dà ragione”.

La collaborazione tra Italia, ESA e NASA

La designazione di Parmitano arriva in una fase caratterizzata da una crescente presenza italiana nei programmi spaziali internazionali.

L’Italia guida attualmente la Ministeriale dell’ESA, incarico assunto durante l’incontro ministeriale tenuto a Brema nel novembre scorso. In quella occasione era stato anticipato anche il coinvolgimento italiano nelle future missioni lunari.

Un ulteriore passo è stato compiuto a marzo con l’intesa firmata a Washington tra il ministro Urso e l’amministratore della NASA Jared Isaacman. L’accordo riguarda il modulo abitativo lunare italiano e la partecipazione degli astronauti italiani alle future missioni del programma Artemis.

Urso ha concluso: “L’Italia c’è: con i suoi astronauti, con l’Asi, con le sue imprese, i suoi distretti industriali e con le competenze scientifiche maturate”.