Non sono rari, purtroppo, i casi di avvelenamento da mandragora, come dimostra anche la cronaca riportata su BlogSicilia.it, perché confusa con la borragine.

Ora, la mandragora è un’erba che è oggetto di molte superstizioni. C’è chi ritiene ancora oggi che abbia poteri magici e la radice e le foglie sono state usate in passato (ma anche oggi) per preparare dei ‘farmaci’ per il trattamento di ulcere allo stomaco, coliche, costipazione, asma, febbre da fieno, convulsioni, dolori simili ai reumatismi e tosse convulsa (o pertosse).  La mandragola viene usata anche per scatenare il vomito, provocare sonnolenza, ridurre il dolore e aumentare la libido.

LA MANDRAGORA PUÒ PORTARE ALLA MORTE

Tuttavia, come documentato su Webmd.com, non esistono prove scientifiche sufficienti affinché la mandragora possa essere utile per contrastare quanto appena riportato. Al contrario, la mandragora dovrebbe essere assolutamente evitata perché può causare molti effetti collaterali, tra cui confusione, sonnolenza, bocca secca, problemi cardiaci, problemi alla vista, problemi con la minzione e allucinazioni. Inoltre, se la mandragola viene assunta a dosi elevati può portare alla morte.

Ora, la mandragora è pericolosa per chiunque, ma soprattutto per alcune tipologie di persone. Come le donne in gravidanza o che allattano, i bambini, chi ha la sindrome di down e gli anziani perché sono particolarmente sensibili alle sostanze chimiche nocive contenute nell’erba.

Non bisogna poi assolutamente assumere la mandragora in caso di condizioni cardiache come l’insufficienza cardiaca e il battito cardiaco accelerato o irregolare, in quanto potrebbe peggiorare la situazione fino al decesso. Inoltre, è stato attestato che la mandragora può avere gravi ripercussioni in chi ha problemi al fegato e ai reni; in chi soffre di ipertensione, tiroide iperattiva, miastenia grave, glaucoma, paralisi spastica o danno cerebrale, malattia da reflusso gastroesofageo, ulcera allo stomaco, costipazione, colite ulcerosa e altre patologie del tratto digestivo.

La mandragora europea, infine, contiene sostanze chimiche che provocano un effetto di essiccazione. Colpisce anche il cervello e il cuore. Anche i farmaci essiccanti – chiamati farmaci anticolinergici – possono causare questi effetti. L’assunzione della mandragora insieme a tali farmaci, quindi, potrebbero provocare effetti collaterali tra cui la pelle secca, le vertigini, la pressione sanguigna bassa, il battito cardiaco accelerato e altri gravi condizioni.

A sinistra la mandragora, a destra la borraggine (da Tpi.it).

COME DISTINGUERE LA MANDRAGORA DALLA BORRAGGINE

Si può commettere l’errore di confondere la mandragora (chiamata anche con il nome di mandragola) con la borraggine, erba comunemente usata in cucina.

Entrambe le piante, infatti, hanno fiori azzurri e grosse foglie di aspetto rugoso. Tuttavia, i fiori della mandragora, come riportato su vitaincampagna.it, partono direttamente da terra e non da un fusto come nella borragine. Poi, le foglie della mandragora sono senza peli al contrario di quelle della borragine che sono pelose. Infine, la mandragora fiorisce in autunno con i fiori campanulati, la borragine in primavera con i fiori a stella. Si raccomanda, comunque, di acquistare verdure solo da fruttivendoli di fiducia o dai supermercati.