Le ultime ore di tregua stanno finendo. Il quadro meteorologico sull’Italia è ormai pronto a cambiare radicalmente e il passaggio sarà brusco.
Le residue condizioni più miti che nelle ultime ore hanno portato qualche temporale tra la Sicilia, l’arco alpino e parte dell’Appennino stanno per lasciare spazio a un’ondata di calore intensa e persistente che segnerà il vero inizio dell’estate 2026.
A dominare la scena sarà ancora una volta l’anticiclone africano, ribattezzato dai meteorologi con il soprannome di “Cammello”, pronto a espandersi rapidamente su tutta la Penisola trascinando masse d’aria roventi direttamente dal Nord Africa.
Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo del sito IlMeteo.it: “siamo a poche ore dall’inizio di una fase canicolare preoccupante, che si intensificherà giorno dopo giorno fino a raggiungere l’apice nel prossimo weekend”.
Mercoledì 17 giugno inizia la scalata delle temperature: primi 35 gradi diffusi
La prima impennata termica si registrerà già da metà settimana.
Gli esperti parlano di un vero “mercoledì da leoni”, con temperature che inizieranno a salire rapidamente soprattutto al Nord e nelle regioni centrali.
Le prime città a sperimentare il salto termico saranno Emilia-Romagna e Lombardia, ma anche centri urbani come Firenze e Alessandria.
Per mercoledì sono attesi i primi 35°C diffusi che interesseranno gran parte della Pianura Padana e numerose città del Centro Italia.
Tra i capoluoghi più esposti figurano Bologna, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza e Reggio Emilia.
Si tratta soltanto dell’inizio di una escalation destinata ad aggravarsi nelle successive 72 ore.
Giovedì 18 giugno temperature ancora più alte: Roma sfiora i 36 gradi
Il giorno successivo il quadro peggiorerà ulteriormente.
Giovedì l’aria diventerà ancora più calda e il termometro inizierà a spingersi su valori decisamente anomali per il mese di giugno.
Le temperature previste:
- Firenze: 37°
- Bologna: 36°C
- Mantova: 36°C
- Modena: 36°C
- Parma: 36°C
- Prato: 36°C
- Reggio Emilia: 36°C
- Terni: 36°C
- Roma: 36°C
Il caldo inizierà a trasformarsi progressivamente in disagio fisico concreto, soprattutto nelle aree urbane ad alta densità abitativa.
Da venerdì 19 giugno la fase più critica: picchi fino a 38 gradi
La situazione entrerà nella fase più delicata da venerdì 19 giugno.
Le temperature massime continueranno a salire con nuovi valori estremi.
Le previsioni indicano:
- Firenze: 38°C
- Bologna: 37°C
- Modena: 37°C
- Prato: 37°CReggio Emilia: 37°C
- Roma: 36°C
Sarà l’inizio della fase più intensa dell’ondata africana.
Weekend da allarme: afa opprimente e percezione oltre i 43 gradi
Il vero elemento di preoccupazione arriverà però nel fine settimana.
A fare scattare l’allerta non saranno soltanto i valori assoluti registrati dai termometri ma soprattutto il livello di umidità presente nell’aria.
Gli esperti osservano con particolare attenzione l’Heat Stress Index, il parametro che misura il livello di stress termico sul corpo umano incrociando temperatura reale e umidità atmosferica.
Secondo le proiezioni, questo indice raggiungerà valori estremamente elevati entrando nella fascia classificata come “pericolo”.
Le temperature reali saranno comprese tra 38 e 39 gradi, praticamente valori simili alla febbre corporea umana.
Il livello di umidità sarà però così elevato da rendere il caldo molto più aggressivo.
Durante il weekend la temperatura percepita potrà superare abbondantemente i 42-43°C.
Le aree più colpite: Pianura Padana, Toscana, Umbria e Lazio.
Le città più roventi saranno ancora: Firenze: 39°C, Bologna: 38°C e Roma: 38°C.
Attenzione ai temporali violenti: il caldo alimenta nuova instabilità
Nonostante il dominio dell’anticiclone africano, il pericolo non riguarderà soltanto il caldo.
Paradossalmente, proprio l’enorme energia termica accumulata negli strati più bassi dell’atmosfera potrebbe favorire nuovi fenomeni estremi.
A partire da venerdì potrebbero infatti svilupparsi violenti temporali di calore, soprattutto lungo l’arco alpino e nei settori occidentali della Pianura Padana.
Il meccanismo è noto ai meteorologi: più aumenta il calore immagazzinato vicino al suolo, maggiore diventa il potenziale energetico capace di generare improvvise celle temporalesche molto intense.
Come spiegano gli esperti: “la fisica dell’atmosfera ci insegna che ondate di caldo africano così esasperate e temporali violenti vanno sempre più a braccetto: sono le due facce della stessa medaglia, i tratti distintivi e ormai inequivocabili del nuovo clima del XXI secolo”.
Estate 2026, il primo vero test estremo è appena iniziato
L’Italia entra così nella prima vera fase di caldo estremo della stagione.
Dopo settimane relativamente equilibrate, il quadro meteorologico cambia bruscamente e inaugura una lunga parentesi dominata da temperature elevate, afa persistente e fenomeni atmosferici sempre più estremi. Una combinazione che impone attenzione soprattutto per anziani, bambini, fragili e per chi vive nei grandi centri urbani.






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