A metà aprile il meteo italiano cambia passo e lo fa con numeri netti: entro venerdì prossimo, 17 aprile, le temperature massime saliranno fino a 10 gradi in più, segnando il passaggio da una fase fredda e instabile a un periodo molto più caldo e stabile. Dopo le ultime 48 ore caratterizzate da un ritorno del freddo, con neve comparsa anche a quote medie sulle Alpi, si apre ora una fase che ricorda da vicino l’inizio dell’estate.

Questo periodo rappresenta spesso uno spartiacque stagionale, e anche quest’anno conferma il passaggio tra due estremi: instabilità primaverile e primi segnali di caldo diffuso.

Ultime ore instabili: piogge e temporali “capricciosi”

Prima della svolta definitiva, restano ancora alcune condizioni di instabilità. Secondo le indicazioni di iLMeteo.it, nelle prossime ore si registreranno fenomeni sul Nord-Est, lungo la fascia adriatica e nelle regioni del Sud.

Si tratta dell’effetto residuo di un vortice ciclonico che si sta allontanando dal Mar Ionio verso Grecia, Libia ed Egitto. Le precipitazioni avranno caratteristiche tipicamente primaverili: variabili, intermittenti e a tratti intense.

Il quadro è quello di un meteo instabile e imprevedibile, con rovesci alternati a schiarite nel giro di poche ore.

Da giovedì anticiclone e sole: temperature in forte aumento

Il cambio di scenario sarà rapido. Già da giovedì si entrerà in una fase anticiclonica stabile e soleggiata, con un aumento marcato delle temperature.

I valori termici si porteranno 6-7°C sopra la media stagionale, creando condizioni più tipiche di fine maggio o inizio giugno. Il clima sarà gradevole su gran parte del Paese, da Nord a Sud.

A sottolineare la prudenza necessaria in questa fase è Lorenzo Tedici: “Prima di mettere via definitivamente i capi pesanti, occorre prestare attenzione agli ultimi fenomeni residui”.

Weekend: qualche disturbo ma senza svolte

Nel fine settimana si inserirà una lieve variabile. Una perturbazione in transito tra Germania e Polonia sfiorerà l’Italia con la sua parte marginale.

Gli effetti saranno limitati: tra sabato sera e domenica pomeriggio potranno verificarsi acquazzoni isolati sul Triveneto e lungo la fascia appenninica settentrionale.

Si tratterà di episodi brevi, senza modificare il quadro generale dominato dal sole e dal clima mite.

Seconda metà di aprile: stabilità e primi segnali estivi

Guardando oltre il weekend, la tendenza appare definita. L’alta pressione continuerà a rafforzarsi sul Mediterraneo, garantendo condizioni generalmente stabili.

Non si escludono brevi rovesci primaverili, soprattutto in montagna e sulle regioni adriatiche, ma si tratterà di episodi limitati nel tempo.

Il dato più rilevante riguarda però il periodo dei ponti festivi.

Dal 25 aprile al Primo Maggio: arriva l’anticiclone africano

Le proiezioni indicano che, a partire dal 25 aprile, la scena meteorologica sarà dominata dall’Anticiclone Africano. Questo sistema porterà condizioni tipicamente estive:

  • sole prevalente;
  • temperature elevate;
  • clima stabile e diffuso.

Tra il 25 aprile e il Primo Maggio, l’Italia potrebbe vivere giornate molto simili a quelle di inizio estate.

Resta una cautela: le previsioni a medio termine possono cambiare. Non a caso si fa riferimento, con tono ironico, al rischio di un “Pesce d’Aprile in ritardo”.