Un’ora chiusa nell’abitacolo, a soli due anni e mezzo, con le chiavi e il telefono lasciati sul sedile e la madre all’esterno, impossibilitata a chiedere aiuto. È accaduto nel pomeriggio di sabato scorso, 31 marzo, a Paullo (Milano), in via Matteotti, nei pressi del panificio.

L’intervento della polizia locale, poco dopo le 16, ha evitato che la situazione degenerasse. Gli agenti sono riusciti ad abbassare manualmente un finestrino senza rompere il vetro, consentendo alla madre di riaprire l’auto e di riprendere in braccio la bambina, illesa.

La dinamica: chiusura centralizzata azionata per errore

La ricostruzione è chiara. La donna, sulla trentina, era scesa dall’auto per una breve sosta. All’interno era rimasta la figlia. Inavvertitamente, la bambina ha azionato la chiusura centralizzata, bloccando tutte le portiere.

Dentro l’auto erano rimasti anche borsa, chiavi e cellulare. Nessuna possibilità di chiamare i soccorsi. Una situazione che in pochi secondi si è trasformata in un incubo.

L’allarme dei passanti e l’arrivo degli agenti

Sono stati alcuni passanti, accortisi della scena e della difficoltà della madre, ad allertare il comando della polizia locale. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, la bambina era chiusa nell’abitacolo da circa un’ora.

La piccola, secondo quanto riferito, era tranquilla. Ma il tempo trascorso e la comprensibile agitazione della madre imponevano un intervento immediato.

L’intervento senza danni al veicolo

Gli agenti hanno agito con prontezza e precisione. Senza ricorrere alla rottura del vetro, sono riusciti ad abbassare un finestrino manualmente, permettendo alla donna di aprire la portiera e mettere fine ai minuti di paura.

La bambina è stata riconsegnata ai genitori sana e salva.