Un uomo è morto dopo essere stato aggredito da uno squalo mentre nuotava a Sorrento Beach, nei sobborghi settentrionali di Perth. È accaduto venerdì 18 settembre, in tarda mattinata, davanti ai bagnanti presenti sull’arenile. Le autorità hanno chiuso quasi dodici chilometri di costa. È il secondo attacco in Australia Occidentale in una sola settimana.
Cos’è successo venerdì mattina
I servizi di emergenza sono stati allertati intorno alle 10.30, ora locale.
La segnalazione riguardava un incidente legato alla presenza di uno squalo nelle acque antistanti la spiaggia.
La polizia dell’Australia Occidentale ha poi confermato il decesso del nuotatore. Non sono stati forniti ulteriori dettagli.
Il racconto di chi era presente
Secondo la ricostruzione fornita alle emittenti australiane, in acqua c’erano due uomini. Solo uno è tornato a riva.
Un testimone ha riferito di aver visto tracce di sangue in acqua.
Un altro presente, Darrel Haythornthwaite, ha raccontato a Nine Network la reazione dell’amico della vittima. “Ero sotto shock”, ha dichiarato. Ha aggiunto di provare dispiacere per l’uomo, che si sarebbe scusato per non essere riuscito a salvare il compagno.
Le ricerche in mare
Nell’area è stata avviata un’operazione di ricerca estesa.
Sono stati impiegati un elicottero e gli agenti della polizia marittima. Con loro l’elicottero di soccorso RAC e le imbarcazioni del dipartimento statale competente per la pesca.
Gli avvistamenti registrati quel giorno
Il portale di monitoraggio SharkSmart, gestito dalle autorità dell’Australia Occidentale, ha registrato due segnalazioni nella stessa giornata.
La prima è arrivata alle 10.22, pochi minuti prima dell’allarme. Riguardava uno squalo di due metri e mezzo, di specie non identificata, a circa cinquanta metri dalla riva.
La seconda è delle 12.49 e riguarda uno squalo bianco di cinque metri, avvistato nei pressi della barriera di Boyinaboat.
Non è stato confermato che uno dei due animali sia quello coinvolto nell’aggressione.
Quante spiagge sono state chiuse
La City of Joondalup, l’ente locale competente per Sorrento, ha disposto la chiusura di tutte le spiagge del proprio territorio.
Il provvedimento copre un tratto di costa di quasi dodici chilometri, da Marmion a Iluka. La validità è fissata almeno fino a mezzogiorno di sabato.
Sorrento Beach si trova a circa venti chilometri dal centro di Perth ed è una meta balneare molto frequentata.
L’attacco di lunedì a Geraldton
Quattro giorni prima, nello stesso Stato, si era verificato un altro episodio.
Lunedì 14 settembre un surfista di 56 anni è stato aggredito mentre si trovava in acqua a Glenfield Beach, vicino a Geraldton. Si tratta del vigile del fuoco Mel Ismail. La località si trova circa quattrocento chilometri a nord di Perth.
Nell’aggressione ha perso un piede e ha riportato gravi lesioni a una gamba. È stato trasportato al Geraldton Health Campus. Le sue condizioni sono state poi descritte come stabili.
I pattugliamenti ripresi una settimana prima
C’è un elemento che rende l’episodio di venerdì particolarmente discusso in Australia.
Surf Lifesaving WA aveva riavviato i pattugliamenti aerei anti-squalo sulle spiagge settentrionali di Perth appena sette giorni prima.
Il servizio era quindi operativo e uno squalo era stato segnalato nell’area pochi minuti prima dell’allarme.
I numeri dell’Australia Occidentale
Il caso di Sorrento Beach porta a ventiquattro il conteggio degli attacchi mortali registrati nello Stato dal 2000.
Dieci di questi si sono verificati nell’area metropolitana di Perth.
Tre sono avvenuti soltanto nel corso di quest’anno.
Gli altri casi del 2026
I due precedenti riguardano entrambi pescatori subacquei.
A maggio Steven Mattaboni è morto dopo un’aggressione al largo di Rottnest Island, di fronte a Perth.
A giugno Daniel Turpin è morto in seguito a un attacco nei pressi di Albany, sulla costa meridionale dello Stato.
Il bilancio nazionale
Considerando l’intera Australia, gli attacchi mortali del 2026 salgono a cinque.
Tre pescatori subacquei sono morti nell’arco di quattro settimane tra maggio e giugno.
A gennaio un ragazzo di dodici anni è morto in ospedale alcuni giorni dopo essere stato aggredito nel porto di Sydney. L’animale era uno squalo toro.






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