In Europa la pandemia di coronavirus continua a diffondersi. E mentre i laboratori sono impegnati a trovare un vaccino o un trattamento, esistono ancora molte aree grigie. Per capirne di più, un team di ricercatori americani e cinesi ha deciso di concentrarsi sulle caratteristiche comuni in vari pazienti deceduti per il Covid-19.

Lo studio è stato pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine. Nel dettaglio, gli scienziati hanno raccolto le cartelle cliniche di 85 pazienti ricoverati in due ospedali a Wuhan, il focolaio dell’epidemia in Cina, prima del decesso. Sono stati quindi esaminati la storia medica e la comorbilità delle vittime.

Durante il ricovero, i sintomi più comuni nei pazienti sono stati febbre, mancanza di respiro, affaticamento e difficoltà respiratorie. Oltre al Covid-19, molti pazienti soffrivano anche di ipertensione, diabete e malattia coronarica. Inoltre, la maggior parte dei casi studiati sono stati uomini (72,9%) con un’età media di circa 65 anni.

Un altro punto notato dai ricercatori: insufficienza respiratoria, aritmia cardiaca e sindrome da distress respiratorio acuto sono state le complicazioni più ricorrenti nei pazienti. A molti è stato anche somministrato un trattamento con antibiotici, antivirali e glucocorticoidi ma gli scienziati hanno affermato che «non sono stati di grande aiuto nella cura dei pazienti con il coronavirus».

In conclusione, il team scientifico ha stimato che la maggior parte dei decessi ha riguardato uomini di età superiore ai 50 anni con comorbilità. La maggior parte delle morti è stata causata dal ‘collasso’ degli organi. I ricercatori, comunque, hanno precisato che, per il momento, i dati ricavati sono puramente indicativi.