Questa sera i riflettori dell’Ariston saranno puntati anche su Can Yaman, atteso al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini per aprire la 76esima edizione del Festival di Sanremo. Un debutto in diretta che segna per l’attore turco l’ingresso ufficiale nel cuore dello spettacolo televisivo italiano.

L’annuncio era arrivato tempo fa dal profilo Instagram del direttore artistico, con un’immagine che univa il volto di Conti a quello di Sandokan.

Il direttore artistico ha voluto legare il Festival al successo della fiction internazionale Sandokan, che ha riportato in primo piano l’epica del pirata malese, rafforzando la popolarità dell’attore turco in Italia.

L’incontro tra i due Sandokan

E proprio a Sandokan sarà dedicato uno dei passaggi più simbolici della serata. In conferenza stampa Conti ha annunciato la presenza all’Ariston di Kabir Bedi per un incontro sul palco con Yaman. Un faccia a faccia tra lo storico Sandokan del 1976 e il protagonista del remake Rai. Un dialogo tra due generazioni televisive, davanti al pubblico più ampio della tv italiana.

Per Yaman non si tratterà di una semplice incursione. Resterà in scena per tutta la serata inaugurale, condividendo tempi e responsabilità della conduzione. All’Ariston, davanti a milioni di telespettatori, porterà il carisma costruito tra set internazionali e ribalta mediatica, ma senza copione.

Per il pubblico è un cambio di prospettiva. Non solo interprete di fiction di successo, ma conduttore in diretta. Per l’attore, oggi impegnato in Spagna sul set del thriller El laberinto de las mariposas, è la prima conduzione in prima serata sulla televisione italiana.

Can Yaman verso la diretta: “Non canto, ma sono pronto alla sfida”

In conferenza stampa ha mostrato entusiasmo e cautela: “Per me il festival è una novità, non so che farò, ma mi fido di Carlo e spero di non combinare pasticci”.

Poi ha parlato del suo rapporto con la musica: “Non canto, se mai dovrò interpretare un cantante, lo farò”, ha rivelato, raccontando di conoscere Claudio Baglioni e di amare le canzoni tristi “che fanno soffrire”. “Se fossi stato un cantante sarei stato Laura Pausini”, avrei fatto collaborazioni con artisti stranieri, la apprezzo molto, conosco tutte le sue canzoni, ma non le canto. Anche le versioni in inglese e spagnolo”.

Alle domande personali ha risposto con semplicità. “Sono single”, ha dichiarato. E sui progetti futuri ha aggiunto: “Una sit com in Italia, ma è ancora tutto da definire”. Poi una riflessione sul suo percorso: “Essendo turco, non conoscevo molte cose della cultura italiana, come Sandokan, Sanremo. Vivendo qua le ho scoperte”.

Non è mancata una battuta di Conti per alleggerire il clima: “Can Yaman è più abbronzato di me”.

Ora resta il palco di Sanremo, una sfida che richiede prontezza, gestione dei ritmi serrati, capacità di muoversi tra scalette, cambi scena e imprevisti. Il debutto più delicato, nel cuore della serata che tradizionalmente segna il tono dell’intero Festival.”

La squadra dei co-conduttori

La presenza di Can Yaman nella serata d’apertura si inserisce in una squadra ampia e calibrata che accompagnerà Carlo Conti lungo tutta la settimana del Festival. Sanremo 2026 punta su una conduzione corale, con volti diversi per ogni appuntamento, in un equilibrio tra musica, spettacolo e televisione.

La seconda serata, mercoledì 25 febbraio, vedrà ancora Laura Pausini protagonista insieme a Pilar Fogliati, Achille Lauro e Lillo. In quella stessa serata spazio ai giovani: Gianluca Gazzoli guiderà il momento dedicato alle Nuove Proposte, presentando gli artisti in gara.

Per la terza serata, giovedì 26 febbraio, sul palco saliranno Laura Pausini, la top model Irina Shayk, l’imitatore Ubaldo Pantani e ancora Gianluca Gazzoli. Una combinazione che intreccia intrattenimento, moda e televisione.

La quarta serata, venerdì 27 febbraio, sarà quella delle Cover. Accanto a Conti ci saranno Laura Pausini e Bianca Balti, in uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico.

Gran finale sabato 28 febbraio. Per la serata conclusiva, insieme a Laura Pausini, arriveranno la giornalista Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica, volto storico dello spettacolo italiano.

Un cast trasversale, pensato per dare a ogni serata un tono riconoscibile. Ed è proprio da qui, dalla prima sera con Can Yaman, che prende il via il racconto di questo Sanremo.