Il Festival di Sanremo torna da martedì 24 a sabato 28 febbraio in prima serata su Rai 1, Rai Radio2, RaiPlay e Rai 4K, e per la prima volta si apre senza Pippo Baudo. Carlo Conti lo dice con chiarezza: «Tocca proprio a me fare il primo Festival senza Pippo, era doveroso dedicarlo a lui».
Conti non si limita alle parole. All’Ariston ha messo un cartello sulla porta del suo camerino con su scritto “Pippo Baudo”. «Lui è un maestro, un faro e mi dispiace che non ci sia più. Scusate – ha aggiunto – a una certa età è facile commuoversi: o parli della mamma o parli del figlio». E ancora: «Pippo ha dato tantissimo al Festival e sarà onorato».
Un Festival dichiaratamente dedicato a Baudo
La 76ª edizione è costruita come un tributo esplicito. «Per questo motivo, quest’anno non posso fare a meno di dedicare l’intero festival, l’intera edizione, a Pippo Baudo – spiega Conti – Lo farò fin dall’inizio, fin dalla prima serata: lo capirete da come scenderò quelle scale, da quale sarà l’intro di questa edizione del festival”.
Nel quaderno celebrativo che il Teatro Ariston ha dedicato al conduttore siciliano, Conti scrive: «Con Pippo Baudo se n’è andato un pezzo fondamentale della storia televisiva, storia che passa attraverso le tantissime cose che ha fatto e dal festival di Sanremo. Ecco perché continuo a ribadirlo con forza, e l’ho detto: il festival di Sanremo è Baudo».
Il ricordo dell’Ariston
Nel volume trovano spazio anche le parole di Walter Vacchino, storico proprietario del teatro: «Silenzio. È il miglior saluto che possiamo farti, perché nel silenzio c’è l’ascolto di tutto ciò che hai fatto: la visione di un’Italia che cambia, un modo nuovo di rappresentare lo spettacolo capace di entrare dentro di noi e di restare come parte della nostra storia».
Marco Lodola aggiunge: «Un incontro speciale al festival di Sanremo 2008- Abbiamo scambiato due chiacchiere sulla passione per l’arte per la musica. È stato un onore conoscerlo».
La conferenza stampa: commozione e programma
Durante la conferenza stampa ufficiale, Conti ha anticipato l’impianto artistico: «Pop, rock, rap, ballad, ritmi diversi: un mix fondamentale per raccontare la musica italiana di oggi. Rispetto all’anno scorso, a Sanremo penso ci siano ancora più varietà e freschezza, e ogni esibizione è studiata come uno spettacolo a sé, per un’edizione del Festival che dedichiamo con grande affetto al nostro ‘maestro’, Pippo Baudo».
Accanto a lui per tutte e cinque le serate ci sarà Laura Pausini. Conti si è detto «felice di dividere questo mio ultimo Festival del biennio con Laura Pausini» e ha parlato di «una grande festa con tanti sapori diversi, rock, country, latino e con pilastri che portano in giro la musica italiana coma Laura, Eros Ramazzotti, Andrea Bocelli e Tiziano Ferro».
Il calendario delle co-conduzioni
- Martedì: Can Yaman;
- Mercoledì: Pilar Fogliati, Achille Lauro, Lillo;
- Giovedì: Irina Shayk;
- Venerdì: Bianca Balti;
- Sabato: Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica.
Nella seconda e terza serata Gianluca Gazzoli presenterà la gara dei Giovani. Ogni sera collegamenti in diretta con la Costa Toscana e Max Pezzali, che nel primo appuntamento sarà accompagnato da Olly, vincitore del Festival 2025.
Tre i Premi alla Carriera: Caterina Caselli, Mogol e Fausto Leali.
Laura Pausini: il consiglio decisivo di Baudo
Laura Pausini ha raccontato un retroscena che rafforza il legame con Baudo: «Quando ci siamo visti a marzo scorso con Carlo Conti e mi ha chiesto della co-conduzione, ho chiamato subito Pippo Baudo e gli ho detto che ero indecisa e impaurita e lui mi disse: ‘Ma stai ancora aspettando Laura? Sei pronta e te lo dico da un po’. Queste parole mi hanno molto emozionata. Io sento Carlo che è qui con me e che mi tiene la mano e sento forte la presenza di Pippo Baudo».
FAQ
Quando va in onda il Festival di Sanremo 2026?
Dal 24 al 28 febbraio in prima serata su Rai 1, Rai Radio2, RaiPlay e Rai 4K.
Perché l’edizione è dedicata a Pippo Baudo?
Carlo Conti ha dichiarato che è il primo Festival senza di lui e che era doveroso dedicarglielo.
Chi affianca Carlo Conti?
Laura Pausini per tutte le cinque serate, con co-conduttori diversi ogni sera.
Qual è il gesto simbolico più forte?
L’intitolazione del camerino di Conti a “Pippo Baudo”.






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