Jannik Sinner è arrivato nella mattina di oggi, 8 giugno, all’ospedale San Raffaele di Milano per sottoporsi a una serie di accertamenti medici programmati. I controlli seguono direttamente il malore accusato l’altoatesino il 28 maggio durante il secondo turno del Roland Garros, nel match perso contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo.

Il numero 1 del tennis mondiale si trova nel Padiglione Diamante dell’IRCCS milanese, nell’area solventi. Le dimissioni sono previste in serata, ma non viene escluso un rientro nella giornata di martedì 9 giugno per completare ulteriori verifiche cliniche.

Cosa è successo al Roland Garros il 28 maggio

Sinner stava affrontando Cerundolo sul Philippe Chatrier con un’apparente superiorità netta. Aveva chiuso il primo e il secondo set per 6-3 e 6-2, poi era salito 5-1 nel terzo. A quel punto qualcosa è cambiato. La velocità del servizio si è ridotta, gli errori si sono moltiplicati e i movimenti sono diventati visibilmente più faticosi.

Dal box il suo staff aveva notato qualcosa di anomalo: Sinner si era toccato il gluteo e la parte bassa della schiena, si era appoggiato ai tabelloni a bordo campo e si era rivolto al giudice di sedia dichiarandosi “dizzy” (stordito), ipotizzando di essere disidratato. All’intervento del fisioterapista aveva poi detto: “Non mi sento bene, ho bisogno di vomitare”.

Aveva lasciato temporaneamente il campo, ricevuto assistenza, misurato la pressione, poi era tornato in gioco. Non bastava. Cerundolo aveva recuperato il 5-1 e chiuso il terzo set per 7-5. Da lì il quarto e il quinto set erano andati all’argentino con il punteggio di 6-1, trasformando quella che sembrava una vittoria già scritta in una delle sconfitte più inattese dell’intera carriera del tennista di San Candido.

In conferenza stampa Sinner non aveva indicato il caldo come causa principale. “A metà del terzo set non trovavo più nessuna energia, non mi sono sentito molto bene in campo. Era caldo ma non terribilmente”, aveva dichiarato. Poi aveva aggiunto: “È lo sport, può succedere. Certo, è difficile da accettare, considerando la mia posizione. Ma c’è tempo per recuperare. Ora ho davvero bisogno di recuperare anche mentalmente”.

I precedenti: una serie di episodi con caratteristiche diverse

Quello di Parigi non è stato il primo episodio. Nel corso della stagione e delle precedenti, Sinner ha già affrontato situazioni simili in campo, ognuna con dinamiche distinte.

Poche settimane prima del Roland Garros, agli Internazionali d’Italia, aveva manifestato tremori e nausea nella prima parte della semifinale contro il russo Daniil Medvedev. L’incontro era stato poi interrotto dalla pioggia. Durante gli Australian Open del gennaio 2026 aveva sofferto il caldo nel match contro lo statunitense Eliot Spizzirri, e aveva riconosciuto che l’applicazione delle regole previste per le temperature estreme lo aveva aiutato a superare la fase più difficile.

Nella finale di Cincinnati del 2025 si era ritirato contro lo spagnolo Carlos Alcaraz dopo soli cinque giochi, con la frase: “Sto male, mi ritiro”. A Wimbledon nel 2024, durante i quarti di finale contro Medvedev, vertigini improvvise lo avevano costretto a un medical time-out di circa dieci minuti. Era poi tornato in campo, aveva perso al quinto set, e in serata aveva spiegato di avere avuto “un piccolo virus che non si può controllare”.

Gli episodi hanno avuto origini e caratteristiche differenti e non possono essere automaticamente collegati tra loro. Saranno gli accertamenti in corso al Sa Raffaele a stabilire se il malore di Parigi richieda attenzione clinica specifica.

Il Padiglione Diamante e i giorni in Sardegna prima degli esami

Nei giorni immediatamente successivi al Roland Garros, Sinner si era già sottoposto a una prima serie di controlli al J Medical. Poi aveva trascorso un periodo di riposo in Sardegna. La giornata dell’8 giugno al San Raffaele rappresenta il completamento di un percorso diagnostico già avviato.

Il Padiglione Diamante dell’IRCCS Ospedale San Raffaele è una delle strutture di riferimento dell’istituto milanese di via Olgettina. Il reparto è noto anche per aver ospitato, nel corso degli anni, diversi ricoveri dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, compreso l’ultimo prima della sua morte, avvenuta il 12 giugno 2023.

Cosa succede adesso: niente Halle, niente Queens, direttamente Wimbledon

Sul fronte sportivo la decisione è già presa. Sinner non parteciperà ai tornei di preparazione sull’erba, né ad Halle né al Queens. L’obiettivo è preservare le condizioni fisiche in vista dello Slam più importante della stagione su questa superficie. Mercoledì 10 giugno riprenderà ad allenarsi a Montecarlo con il suo team. Poi volerà direttamente a Londra, dove difenderà il titolo conquistato a Wimbledon. Da quelle verifiche di routine, secondo quanto riferito da SportMediaset, non sarebbero emerse situazioni allarmanti.