Nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, un incendio devastante ha sconvolto la rinomata località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Il rogo, divampato nel lounge bar interrato “La Constellation”, ha causato 47 vittime e tra gli 80 e i 100 feriti, molti dei quali in condizioni critiche. Tra le vittime, è stata identificata la prima italiana: si tratta di Emanuele Galleppini, giovane promessa del golf, 17 anni, nato a Genova e da anni residente a Dubai con la famiglia.
Un talento del golf stroncato a soli 17 anni
Emanuele Galleppini era considerato un astro nascente del golf italiano. Nato a Genova, si era trasferito con la famiglia a Dubai, dove proseguiva studi e allenamenti sportivi ad alto livello. Aveva solo 17 anni, ma già mostrava una maturità tecnica e sportiva che lo rendeva una delle promesse più interessanti nel panorama giovanile.
La Federazione Italiana Golf, appresa la notizia, ha espresso profondo cordoglio: “La Federazione Italiana Golf – si legge sul sito – piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”.
Il suo riconoscimento è stato possibile grazie al ritrovamento del cellulare all’interno del locale devastato dalle fiamme, un dettaglio che ha permesso l’identificazione del corpo nonostante le condizioni critiche.
Una notte di festa trasformatasi in inferno
Il locale “La Constellation”, frequentato soprattutto da giovani, era gremito in occasione del Capodanno. Le prime ricostruzioni indicano che l’incendio sia stato provocato da candeline scintillanti posizionate su bottiglie di champagne e, forse, da un petardo esploso all’interno del locale. Le fiamme si sono propagate rapidamente, alimentate da arredi e materiali di rivestimento altamente infiammabili, tra cui un controsoffitto sospetto di non essere conforme alle normative antincendio.
Alcuni video, girati da chi è riuscito a scappare nei primi istanti, mostrano scene caotiche, con gente in fuga e fumo denso che invade ogni angolo. Secondo fonti locali, l’assenza di adeguate uscite di emergenza avrebbe trasformato il locale in una vera trappola.
Il bilancio provvisorio: 47 morti e feriti gravissimi
Il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile della sicurezza del Canton Vallese, ha parlato apertamente di un evento catastrofico:
“Un bilancio terribile che potrebbe aggravarsi ulteriormente”, ha dichiarato all’emittente francese RTL. “La situazione è in evoluzione e il rischio per i feriti resta elevato. Sappiamo che in caso di ustioni di terzo grado che coprono circa il 15 per cento della superficie corporea, esiste il pericolo di morte nelle ore e nei giorni successivi, poiché la setticemia può diffondersi a tutto il corpo”.
Molti feriti, in condizioni definite di “urgenza assoluta”, sono stati trasportati in vari ospedali della regione, e alcuni sono stati trasferiti anche all’ospedale Niguarda di Milano, specializzato nella cura dei grandi ustionati.
Le indagini: omissioni, negligenze o fatalità?
Mentre le autorità svizzere cercano di chiarire le responsabilità, le domande aumentano. L’edificio che ospitava “La Constellation” era a norma? I materiali erano ignifughi? Le uscite di emergenza erano accessibili e funzionanti? I sistemi antincendio erano operativi?
Al momento, non ci sono conferme ufficiali, ma le testimonianze dei superstiti sembrano indicare gravi carenze strutturali e organizzative. Anche l’uso di fuochi d’artificio all’interno di un locale chiuso potrebbe rivelarsi determinante nell’attribuzione delle responsabilità.
Curiosità: Crans-Montana e la sua fama mondiale
Crans-Montana non è una località qualsiasi. Situata nel Canton Vallese, è nota per i suoi impianti sciistici di alto livello e per ospitare ogni anno il Crans Montana Golf Masters, uno degli eventi di golf più prestigiosi d’Europa. La presenza di molti giovani stranieri nella notte del 31 dicembre era legata proprio all’atmosfera internazionale e festosa della località.
FAQ – Domande frequenti sull’incendio a Crans-Montana
Quante vittime ha causato l’incendio a Crans-Montana?
Finora sono state confermate 47 vittime.
Chi è la vittima italiana identificata?
Si tratta di Emanuele Galleppini, 17 anni, giovane golfista residente a Dubai.
Cosa ha causato l’incendio?
Le prime ipotesi parlano di candeline su bottiglie e forse un petardo. Gli arredi infiammabili hanno favorito la propagazione.
Ci sono responsabilità penali in corso?
Le autorità svizzere stanno indagando sulle condizioni di sicurezza del locale e sull’eventuale presenza di irregolarità.
Dove sono stati trasportati i feriti più gravi?
Alcuni sono ricoverati in ospedali svizzeri, altri all’ospedale Niguarda di Milano.
Lo sapevi che…?
- Le candele scintillanti usate nei locali sono vietate in molti Paesi europei per motivi di sicurezza.
- Gli incendi in locali notturni con carenze strutturali sono tra le cause più frequenti di disastri collettivi.
- L’incendio più mortale in un locale pubblico in Europa è stato quello della discoteca Colectiv a Bucarest, nel 2015: 64 vittime.
- In Svizzera le normative antincendio sono severe, ma l’applicazione nei locali notturni viene spesso sottoposta a controlli municipali.






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