Nel 2025 su 30,9 milioni di certificati di malattia trasmessi all’INPS sono state effettuate circa 838 mila visite fiscali. La probabilità media di ricevere un controllo domiciliare si ferma quindi al 2,7%. Tradotto in termini pratici significa che meno di 3 lavoratori su 100 hanno ricevuto la visita del medico fiscale.

Le informazioni emergono dagli ultimi aggiornamenti dell’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia dell’INPS, con i dati integrali dell’annualità 2025. La visita fiscale, quindi, non è automatica e riguarda una minoranza degli eventi di malattia.

Come funziona dla visita fiscale INPS

La visita fiscale è un controllo medico domiciliare disposto per verificare lo stato di malattia e la correttezza della prognosi indicata dal medico curante. Può essere attivata d’ufficio dall’INPS oppure su richiesta del datore di lavoro.

I numeri ufficiali mostrano una sproporzione evidente tra certificati e controlli. Nel solo periodo aprile giugno 2025 i certificati hanno superato 14,4 milioni a fronte di circa 399 mila visite fiscali. In un altro trimestre analizzato dalle fonti, su oltre 3 milioni e mezzo di certificati inviati in tre mesi, l’INPS ha disposto poco più di 200 mila visite. In quel caso la probabilità media si è attestata intorno al 6%.

La forbice tra 2,7% annuo e circa 6% in uno specifico trimestre conferma che la frequenza dei controlli varia nel corso dell’anno, ma resta comunque minoritaria rispetto al totale degli eventi di malattia.

Differenze tra settore pubblico e privato

La distanza più marcata riguarda la diversa incidenza dei controlli tra lavoratori pubblici e privati.

In un trimestre 2025 la probabilità di controllo nel settore della Pubblica Amministrazione ha toccato circa il 10%, mentre nel settore privato è scesa sotto il 5%. Un altro indicatore fornito dall’Osservatorio è il numero medio di visite per mille certificati.

Terzo trimestre 2025

  • Privato circa 30 visite ogni 1.000 certificati;
  • Pubblico circa 62 visite ogni 1.000 certificati.

Quarto trimestre 2025

  • Privato circa 16 visite ogni 1.000 certificati;
  • Pubblico circa 44 visite ogni 1.000 certificati.

Questo significa che un dipendente pubblico ha statisticamente una probabilità di controllo più che doppia rispetto a un lavoratore del settore privato. L’obbligo di reperibilità riguarda tutti, ma la distribuzione dei controlli non è omogenea.

Quando aumenta il rischio di ricevere la visita fiscale

La selezione non avviene in modo del tutto casuale. Le fonti indicano situazioni che incrementano la probabilità di controllo:

  • assenze frequenti e ravvicinate nel tempo;
  • malattie brevi e ripetute più volte nell’anno;
  • eventi collocati a ridosso di weekend o festività;
  • richiesta esplicita del datore di lavoro;
  • patologie con prognosi variabile.

Il sistema utilizza criteri selettivi e strumenti di analisi avanzati per individuare casi ritenuti meritevoli di verifica. Tuttavia i dati mostrano che nell’80% dei casi la prognosi iniziale viene confermata senza variazioni. Le riduzioni dei giorni di malattia si fermano all’1,4% delle visite effettuate.

Questo dato è rilevante perché indica che la visita fiscale, nella grande maggioranza dei casi, non modifica quanto già stabilito dal medico curante.

Assenze e sanzioni cosa dicono i numeri

Un ulteriore indicatore riguarda le sanzioni per assenza ingiustificata durante le fasce di reperibilità. Solo lo 0,69% dei lavoratori che inviano un certificato viene effettivamente sanzionato per non essersi fatto trovare in casa.

Va però considerato un altro dato: oltre 11 visite su 100 si concludono con un verbale di assenza. La differenza tra percentuale di sanzionati sul totale dei certificati e percentuale di assenze rilevate sulle visite effettuate mostra che, quando il controllo avviene, una quota non trascurabile di lavoratori risulta fuori casa senza giustificazione valida.

L’assenza ingiustificata può comportare la perdita dell’indennità di malattia e, nei casi più gravi o ripetuti, può arrivare a giustificare il licenziamento per giusta causa.

FAQ

Quante probabilità ci sono di ricevere la visita fiscale nel 2025
La probabilità media annua è pari a circa il 2,7% degli eventi di malattia, con variazioni trimestrali che possono arrivare intorno al 6%.

Chi viene controllato più spesso tra pubblico e privato
I dipendenti pubblici hanno una probabilità statisticamente più alta, con valori che in alcuni trimestri superano il doppio rispetto al settore privato.

La visita fiscale riduce spesso i giorni di malattia
No. Nell’80% dei casi la prognosi viene confermata. Le riduzioni riguardano circa l’1,4% delle visite.

Cosa succede se non si è reperibili
Si rischia la perdita dell’indennità e, nei casi ripetuti, conseguenze disciplinari fino al licenziamento.

Fonti: