Nel 2025 sono state vendute oltre 70 milioni di unità Washlet a livello globale. Eppure in Italia quasi nessuno sa ancora esattamente cosa sia…

Il Washlet è un WC intelligente che integra bidet, sedile riscaldato e asciugatura ad aria in un solo apparecchio, incorporando tecnologie avanzate per migliorare l’igiene personale, tra cui sistemi di pulizia ad acqua regolabili che consentono di impostare temperatura, pressione e direzione del getto.

Da dove viene il Washlet e perché si chiama così

Il termine è una crasi delle parole inglesi wash (lavaggio) e toilet, coniato come marchio di fabbrica dall’azienda TOTO. Il Washlet trovò la sua piena diffusione in Giappone grazie proprio a TOTO, che ottenne il brevetto da Cohen. Il lancio del Washlet nel 1980 avviò una trasformazione tale da ridefinire le regole dell’igiene personale quotidiana, introducendo il lavaggio intimo con l’acqua in un mondo che aveva basato a lungo la pulizia sull’uso della carta igienica.

Dopo un inizio in sordina, i WC ad alta tecnologia hanno conosciuto un enorme successo in Giappone: il numero delle famiglie che ne possiede uno è cresciuto dal 14% nel 1992 al 52% nel 2003, fino all’80% nel 2018. Alcune stime più recenti portano questa quota al 90% delle toilette in tutto il Giappone.

Come funziona: le tecnologie dentro al sedile

I WC intelligenti integrano in un’unica soluzione le funzioni di sanitario e bidet, offrendo un sistema di pulizia basato su getti d’acqua regolabili e asciugatura ad aria calda. Il getto dell’ugello si muove con un’angolatura precisa che gli impedisce di sporcarsi, mentre il materiale siliconico di cui è composto rende impossibile l’accumulo di residui. L’ugello si autopulisce automaticamente, sia internamente che esternamente, prima e dopo ogni utilizzo.

Molti modelli includono sistemi antibatterici e programmi di autopulizia che innalzano gli standard igienici. Nei modelli più avanzati sono presenti anche deodorizzatore integrato, apertura automatica del coperchio al semplice avvicinarsi all’apparecchio e telecomando per personalizzare tutte le impostazioni. Alcuni sistemi utilizzano acqua trattata elettroliticamente per la pulizia approfondita dell’ugello e della ceramica del WC.

Sul fronte energetico, i numeri vanno considerati con attenzione. Il sedile riscaldato assorbe fino a 100 watt, il bidet tra 250 e 400 watt, l’asciugatore d’aria arriva a 500 watt. In Giappone il Washlet pesa per il 4-5% del consumo elettrico domestico: più di una lavastoviglie. I produttori rispondono con modalità eco che abbassano i consumi in standby, senza eliminarli del tutto.

Quanto costa e come si installa

La forbice di prezzo è ampia. Un tempo bene di lusso, oggi il Washlet parte da circa 40 dollari per il modello base, mentre quello con tutti i benefit arriva anche a meno di 600. L’installazione richiede meno di 15 minuti e non necessita di particolari interventi idraulici. Sul mercato europeo i prezzi sono più alti: un modello TOTO Washlet RW si trova intorno ai 2.685 euro, ma esistono versioni intermedie e sedili-washlet da applicare al WC già esistente a costi decisamente più contenuti.

Ciò che un tempo sembrava un’esclusiva degli hotel di lusso o delle destinazioni asiatiche si sta ora diffondendo nelle case di tutto il mondo, spinto dalla ricerca di maggiore comfort, igiene ed efficienza. Secondo produttori ed esperti del settore, questi dispositivi potrebbero affermarsi come nuovo standard nelle case entro la fine del decennio.

Il paradosso italiano: il bidet ce l’abbiamo già, ma il Washlet è ancora raro

L’Italia è tra i pochissimi paesi europei dove il bidet è standard in quasi ogni bagno. Per radici storiche e culturali, in paesi abituati al bidet come l’Italia, il Washlet è a volte preferito se non si ha molto spazio a disposizione o per agevolare persone con disabilità. In sostanza, chi ha già il bidet non ha le stesse urgenze di un americano o di un nordeuropeo che con la carta igienica ci ha sempre e solo fatto affidamento.

Eppure la comodità di avere tutto integrato in un unico apparecchio (senza doversi spostare), il sedile riscaldato d’inverno e la possibilità di personalizzare ogni parametro stanno convincendo anche chi il bidet lo ha sempre avuto. La curva di adozione in Europa è ancora lenta, ma la direzione, guardando i dati di vendita globali, è tracciata.