Parlando con i quattro soci attuali dell’associazione Algos di CataniaDino Rubino, Nello Toscano, Giuseppe Privitera e Francesca Santangelo – della loro creatura musicale, il Monk Jazz Club all’interno di Palazzo Scammacca del Murgo in piazza Scammacca nel cuore della città etnea, l’avventura del jazz club più importante della Sicilia orientale sembra cominciata “ieri” e invece sono passati dieci anni. Un decennio avviato per la precisione il 17 febbraio 2017 e che in questi giorni viene celebrato con un programma di quattro giorni, dal 10 al 13 settembre, chiamato “10 Years Together”

Il Monk Jazz Club all’interno di palazzo Scammacca del Murgo a Catania

Dieci anni insieme con la migliore musica afro-americana: «Sono stati dieci anni intensi, dieci anni in cui sono successe tante cose tra gioie e dolori – commenta il pianista e trombettista Dino Rubino che di Algos è presidente e del Monk Jazz Club è direttore artistico -. E quello che possiamo dire è che 10 anni dopo siamo ancora qui. Questo vuol dire che alla fine c’è ancora voglia di continuare a credere nella bellezza, cercare di nutrirci di cose belle, perché poi sostanzialmente il Monk esiste per questo: fare cose belle e stare insieme. Il bilancio del decennio è assolutissimamente positivo solo per il fatto che siamo ancora qua e continuiamo ad esserci con la voglia di fare. Finita la festa di quattro giorni per il decennale, dal 9 ottobre comincia la stagione che chiude il 2026 e, nel frattempo stiamo già programmando la stagione per il 2027 con un sacco di belle cose». 


Dino Rubino, foto di Alessia Spampinato

Il programma di “10 Years Together” comincia il 10 settembre alle 19 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Echoes. Ten years of jazz at Monk” di Alessia Spampinato. Alle 20.30 comincia la musica dal vivo con il trio Egápē formato dal pianista Gabriele Santangelo, dal bassista Ephiel Carbone e dal batterista Peppe Vecchio. Alle 21, dopo il successo ottenuto alla chiusura di “Jazz in vigna”, la stagione estiva del Monk a Santa Venerina, torna il concerto “Still me” di Dino Rubio insieme con Francesco Cerra alla chitarra, Tony Pinzone al basso e Enzo Zirilli alla batteria. «Chiudere il festival a Santa Venerina è diventata per me ormai una consuetudine che, devo dire, mi piace molto – commenta Rubino -. Quest’anno è stato particolarmente divertente perché ho condiviso il palco con i giovani Cerra e Pinzone che sono stati miei studenti al Conservatorio. Un concerto molto vario, tra cover di musica rock, jazz, improvvisazione, swing. La musica che mi appartiene alla fine». 


Giuseppe Privitera, foto di Alessia Spampinato

Gli eventi del 10 settembre sono a ingresso gratuito così come quelli del giorno dopo, 11 settembre. Si inizia con la mostra fotografica di Alessia Spampinato dalle 16 alle 18 e dalle 19 alle 20.30. Alle 19 inizia il set di programmazione musicale di Andrea Privitera. Alle 21, poi, il concerto del Monkies Quartet formato da Dino Rubino al pianoforte, Giuseppe Asero (ex socio Monk) al sassofono, da Nello Toscano al contrabbasso e da Peppe Tringali alla batteria. «Una bella rimpatriata fra amici di sempre» commenta Rubino. 

Francesca Santangelo

E parlando di rimpatriate, lo spirito è quello dell’evento principale di sabato 12 settembre, il concerto del trio formato da Salvatore Buonafede al pianoforte, da Nello Toscano al contrabbasso e Mimmo Cafiero alla batteria. Rubino: «Nello, Salvatore e Mimmo hanno iniziato a fare dei concerti negli Anni 90, un trio che in Sicilia ha avuto una bella parabola. “10 years together” è una festa in cui stiamo cercando di riproporre tutto quello che di bello c’è stato e tutto quello che di bello potrà esserci, un sunto di tante cose, di affetti, di storia passata, storia presente». Il concerto ha un ingresso di € 10 e fa parte di “Cantieri d’arte. Alle periferie del centro”, programma sostenuto da “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026”, il progetto del Comune di Catania che porta la cultura nelle periferie e nelle alle aree più fragili della città, finanziato a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. La giornata del 12 settembre prevede anche la mostra di Alessia Spampinato e la performance di piano solo di Daniele Salomone alle ore 19.

Nello Toscano, foto di Alessia Spampinato

Il programma di “10 years together” si chiude domenica 13 settembre con la mostra fotografica di Alessia Spampinato, dalle 16 alle 18 e dalle 19 alle 20.30, con le selezioni musicali di Pillin alle 19 e con il concerto-recitato “Mizzica, questo è jazz” con il sassofonista Rino Cirinnà, il pianista Peppe Arezzo e il batterista Andrea Liotta, ospite speciale alla voce recitante l’attore modicano Andrea Tidona. Lo spettacolo, scritto da Marina Romeo e diretto da Alessandro Machìa, narra, insieme, la Sicilia, l’emigrazione e la nascita del jazz. Rubino: «Ci sembrava bello chiudere con una cosa che fosse un po’ diversa». Il concerto ha un ingresso di € 10 e fa parte di “Cantieri d’arte. Alle periferie del centro”, programma sostenuto da “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026”.


Terminato “10 years together”, neanche un mese dopo parte la stagione che chiude la programmazione 2026 del Monk.Si inizia venerdì 9 e sabato 10 ottobre con il concerto Blue Island Echoes, con Francesco Cafiso al sassofono, Dino Rubino alla tromba, Nello Toscano al contrabbasso e Enzo Zirilli alla batteria. Rubino: «Un quartetto che esiste da anni e che una volta si chiamava Island Blue Quartet. Faremo un repertorio con brani di Francesco, miei, e di Nello. Abbiamo inciso circa sei dischi con Francesco, c’è una affinità musicale decennale e quindi ci piaceva che fosse Francesco ad aprire il festival». 

Dino Rubino, Francesco Cafiso, Nello Toscano e Enzo Zirilli al Monk Jazz Club di Catania, foto di Alessia Spampinato

La stagione proseguirà il 30-31 ottobre con “Introducing Antonio Scannapieco”, concerto incentrato sul giovane trombettista salernitano (figlio del noto contrabbassista Tommaso), che suonerà con Geremia Pasquale al sassofono tenore, Guglielmo Santimone al pianoforte, Giulio Scianatico al contrabbasso e Angelo Gregorio alla batteria. Il 6 e 7 novembre arriva al Monk “Flamingo”, progetto discografico del chitarrista etneo Carlo Proto, pubblicato dalla Jazzy Records di Giovanni Mazzarino che lo affiancherà al pianoforte, insieme con Tommaso Pugliese al contrabbasso, Francesco Scopelliti alla batteria e Giovanna Magro alla voce. Il 20 e 21 novembre torna in Sicilia il sassofonista norvegese Karl Seglem (sax tenore, corno di capra, voce e poesie) il quale con Dag-Filip Roaldsnes al pianoforte, Hallvard Gaatdløs al basso e voce e Kåre Opheim alla batteria e voce, proporrà la sua consueta fusione fra jazz e world music. 

Karl Seglem e il suo famoso corno di capra, foto di Alessia Spampinato

Il 4 e 5 dicembre sul palco del Monk arriva “Here and now”, progetto discografico del chiarrista viterbese Alessandro Iachini che suonerà al Monk con Domenico Sanna al pianoforte, Giulio Scarpato al basso e Luca Gallo alla batteria, disco sostenuto dal Nuovo Imaie. La stagione 2026 si chiuderà il 18 e 19 dicembre con “South side”, progetto inedito, basato sulla musica latinoamericana, di Alessandro Presti alla tromba, Roberto Taufic alla chitarra e Nello Toscano al contrabbasso

L’abbonamento, che non comprende il primo concerto in cartellone, ha un costo di € 120.‘abbonamento può essere acquistato con Scalapay, 18App, Carta della Cultura Giovani, Carta del merito e Carta del Docente. Per gli abbonati alla nuova stagione, il biglietto del concerto “Blue Island Echoes” con Francesco Cafiso – € 32 – avrà un prezzo speciale di € 15. Info alla e-mail  prenotazioni@monkjazzclub.it  o al telefono 3755249597.

Luogo: Monk Jazz Club, Piazza Scammacca, 1, CATANIA, CATANIA, SICILIA

Tipo evento: Concerto

Data Inizio: 10/09/2026

Data Fine: 13/09/2026

Ora: 16:00

Artista: Dino Rubino Nello Toscano Giuseppe Privitera Francesca Santangelo Enzo Zirilli Salvatore Buonafede Andrea Tidona Rino Cirinnà

Info:

Dal 10 al 13 settembre, l’associazione Algos celebra i 10 anni del Monk Jazz Club di Catania, il più importante jazz club della Sicilia orientale. Il pianista e trombettista Dino Rubino che di Algos è presidente e del Monk Jazz Club è direttore artistico: «Quello che possiamo dire è che 10 anni dopo siamo ancora qui. Questo vuol dire che alla fine c’è ancora voglia di fare cose belle e stare insieme». E dal 9 ottobre inizia la stagione che chiude il 2026: si inizia con Blue Island Echoes, con Francesco Cafiso al sax, Dino Rubino alla tromba, Nello Toscano al contrabbasso e Enzo Zirilli alla batteria

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