Dopo il No al referendum arriva un altro colpo sul fronte dell’amministrazione della giustizia per il governo italiano.
Il Parlamento europeo ha approvato la prima direttiva anticorruzione della storia dell’Unione e gli effetti si sono palesati subito sul fronte italiano. Le norme votate dagli eurodeputati ad amplissima maggioranza vanno infatti a toccare il cuore del ddl Nordio approvato nell’estate del 2024: la cancellazione del reato di abuso d’ufficio.
L’Italia deve reintrodurre il reato di Abuso d’Ufficio
“L’Italia dovrà obbligatoriamente reintrodurlo, in almeno due gravi fattispecie”, ha avvertito Raquel Garcia Hermida, relatrice del provvedimento a Bruxelles. “Speriamo che il rapido recepimento della direttiva sia l’occasione per colmare fin da subito alcuni dei vuoti di tutela che si sono aperti”, ha dal canto suo osservato il presidente dell’Autorità Anticorruzione, Giuseppe Busia.
Giuseppe Antoci: “Segnale forte, basta zone franche nei Paesi europei”
Attacca l’europarlamentare siciliano Giuseppe Antoci, esponente 5 stelle che, in un punto stampa nelle sale del Parlamento europeo di Bruxelles, commentando il voto dell’eurocamera che introduce un quadro armonizzato a livello Ue di diritto penale, che mira a prevenire e contrastare la corruzione sostiene: “Quello di oggi è un segnale fortissimo: non ci saranno più zone franche in Ue e nessuno spazio per la corruzione, che si infiltra come criminalità organizzata negli appalti; allo stesso modo, un funzionario pubblico non potrà abusare della sua posizione per far vincere un concorso a una ragazza o una nipote al posto di una persona che merita effettivamente”.
Torna l’Abuso d’ufficio come reate
“Con il voto sull’esercizio illecito delle funzioni pubbliche, che è abuso d’ufficio, rimarginiamo una ferita non solo in Europa, ma anche in Italia. Oggi qui non si è votata solo la direttiva anticorruzione, ma anche la sfiducia al governo italiano e al ministro Nordio, che nel 2024 con una legge a suo firma ha cancellato l’abuso d’ufficio nel nostro paese”.






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