L’addio di Tommaso Calderone a Forza Italia è piovuto come un fulmine a ciel non proprio sereno ma certamente non così burrascoso da far prevedere un simile saluto dall’oggi al domani. A distanza di 24 ore dall’ufficializzazione di questi saluti o, quantomeno, dalla diffusione di notizie mai smentite, da Gianfranco Micciché a Marco falcone si dolgono dell’accaduto.

Miccichè: “Forza Italia perde parlamentare di valore”

Per l’ex presidente dell’Ars ed ex coordinatore azzurro Gianfranco Miccichè Calderone è un “Parlamentare di grande valore. Forza Italia perde tanto, Vannacci guadagna tanto”.

“Auguro – aggiunge il deputato regionale di Grande Sicilia –  all’onorevole Tommaso Calderone tutto il bene del mondo per questo suo nuovo percorso politico. Tommaso è uno dei parlamentari più bravi e preparati che abbia conosciuto”.

Falcone: “Forza Italia deve fare una riflessione

Dispiaciuto anche l’eurodeputato Marco Falcone “Sono molto dispiaciuto per la scelta di Tommaso Calderone, con il quale ho condiviso anni di militanza, di impegno in Forza Italia e di tante iniziative realizzate nell’interesse della Sicilia. Ho rispetto per le sue ragioni e non nascondo una certa preoccupazione. Questo nasce soprattutto da una sensazione che stiamo avvertendo sul territorio: Forza Italia rischia di perdere progressivamente aderenza con la gente comune, con le sue aspettative e le sue richieste”.

“La stessa gente a cui ha sempre parlato Silvio Berlusconi con le sue intuizioni e il suo amore per la libertà, ma anche il nostro Segretario Antonio Tajani, quando ha assunto il ruolo di leader” aggiunge l’eurodeputato e vice capo delegazione azzurro al Parlamento Europeo, intervenendo da Francoforte dove è in corso la missione istituzionale della Commissione Econ alla Bce e in altre istituzioni europee.

Attenzione alla direzione verso cui Forza Italia sta andando

“Il tema della direzione verso cui stiamo andando – prosegue l’eurodeputato forzista – merita attenzione e una riflessione seria, soprattutto a Roma. Auspico che si concentri ogni sforzo sul rilancio del Partito, con un approccio meritocratico nella sua organizzazione interna e la capacità di attrarre nuove energie con una proposta liberale. Questo, sono convinto, sarebbe anche il modo più autentico di onorare la visione di Silvio Berlusconi: un partito orgoglioso della propria identità, aperto e meritocratico, radicato nella società e capace di far vibrare i cuori e le menti degli italiani”, conclude Falcone.