Ancora un’aggressione e una rissa in via Maqueda nella parte abbandonata della zona pedonale. Secondo le prime ricostruzioni c’è stata un’aggressione. Due uomini si sono picchiati. Alcuni sono rimasti a guardare alla fine due sono intervenuti riuscendo a dividere i contendenti che hanno continuato ad insultarsi.
La lite è degenerata rapidamente in un’aggressione brutale: i contendenti hanno iniziato a colpirsi. La scena ha scatenato paura tra i residenti che hanno chiesto l’intervento della polizia.
Proteste dei residenti che vivono in una zona pedonale senza controlli
L’episodio ha riacceso la rabbia dei residenti, riuniti nei comitati spontanei di quartiere, che da tempo denunciano lo stato di totale abbandono in cui versa l’area pedonale. L’isola pedonale di via Maqueda, concepita originariamente come il salotto della città, viene descritta dagli abitanti come una terra di nessuno, specialmente a partire dal tardo pomeriggio e nei tratti più vicini alla stazione centrale.
I cittadini lamentano una gravissima carenza di presidio fisso da parte delle autorità, evidenziando che la pedonalizzazione ha paradossalmente agevolato l’insediamento di piccoli nuclei dediti all’illegalità diffusa, allo spaccio e al borseggio, potendo questi muoversi e dileguarsi facilmente tra i vicoli laterali senza l’ostacolo dei mezzi a motore. Più volte i residenti hanno sollecitato un potenziamento dell’illuminazione pubblica e l’attivazione di una control room efficace tramite telecamere di videosorveglianza, definendo i recenti tavoli tecnici con il Comune ancora del tutto insufficienti a garantire la normale vivibilità quotidiana.
I precedenti e l’omicidio di un giovane
La rissa di ieri rappresenta solo l’ultimo capitolo di una lunga scia di sangue che pesa sul centro storico palermitano. I precedenti specifici nella medesima via sono numerosi: solo lo scorso agosto una simile violenta lite a colpi di lame tra gruppi rivali aveva seminato il panico a pochi passi dai passanti, e le aggressioni a scopi di rapina o per controversie legate alla criminalità minuta si ripetono con cadenza mensile, arrivando a colpire persino gli stessi agenti della Polizia Municipale durante i rari servizi di controllo stradale.
La memoria collettiva del quartiere resta però drammaticamente segnata dai fatti più gravi legati alla movida e alla gestione dell’ordine pubblico in centro. Tra questi, l’omicidio del ventenne Moataz Derbeli, aggredito proprio in via Maqueda al culmine di una lite e morto dopo giorni di agonia in ospedale a causa delle gravi lesioni cerebrali.
A questo si aggiunge la ferita ancora aperta per la tragica morte del giovane Paolo Taormina, ucciso barbaramente con un colpo di pistola alla testa a breve distanza, nei pressi di piazza Spinuzza, mentre tentava di fare da paciere durante una rissa.






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