Cento luoghi e 270 eventi – 55 mostre, 45 spettacoli, 53 incontri, 15 proiezioni, e 25 altri appuntamenti di genere diverso – oltre 3000 persone coinvolte tra artisti, operatori, intellettuali, organizzatori. Apre a Palermo la Settimana delle Culture con l’inaugurazione prevista domani, 11 maggio, a Palazzo delle Aquile nel corso della quale sarà raccontata la storia di una tela ritrovata e studiata da Maria Antonietta Spadaro, che verrà restaurata dalla Settimana delle Culture.

In occasione della kermesse culturale la Fondazione Sant’Elia si candida a diventare uno dei poli culturali più importanti della città, aprendo contemporaneamente tutti i suoi spazi a mostre e linguaggi differenti. L’arte invade la residenza nobiliare e dalle 18 ospiterà al piano nobile  ”China Art Now”, la grande collettiva di 14 artisti cinesi – a cura di Giacomo Fanale.

Le sculture che reinventano il passato e le opere in tessuto di Zhang Hongmei – già presente nell’anteprima di Fondazione Sant’Elia -, con la mostra “Human Condition” inaugureranno il 14 maggio alle 18 il Loggiato San Bartolomeo, chiuso da sei anni e restituito alla città dopo una vasta operazione di restauro a cui stanno contribuendo molti privati. E’ stata anche attivata una campagna dicrowfunding per completare il restauro e sarà chiesto un contributo anche per partecipare all’inaugurazione. La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno (martedì-venerdì, dalle 10 alle 20. Sabato e domenica, dalle 10.30 alle 21).

Sempre Palazzo Sant’Elia ospita, diverse esposizioni di fotografia: a partire da “Utopia”, progetto fotografico di Carlo Bevilacqua e due collettive che intersecano uno dei temi scelti dal curato della Settimana delle Culture, Bernardo Tortorici di Raffadali, l’attenzione per il sociale e “Nuova Genesi | Sierra Leone” in cui Sebastiano Cosimo “Nuccio” Auteri racconta un Paese poverissimo che trova il coraggio di sorridere con i suoi bambini e i suoi paesaggi spettacolari.

Sempre a Palazzo Sant’Elia, “What if that is all real?”, reportage fantastico su “Burning Man”, il festival dell’effimero nel deserto del Nevada, firmato dalla giovane fotografa palermitana ormai di stanza a New York, Flaminia Fanale. Infine, la collettiva “Uomini, Luoghi, Storie” espone gli scatti che hanno partecipato al concorso fotografico Enzo La Grua di Castelbuono. Tutte le mostre saranno aperte fino al 28 luglio, dal martedì al venerdì dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 18,30, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Sabato alle 10 all’Oratorio dei Bianchi, un approfondimento sugli stucchi e gli arredi lignei esposti. Alle 11 allo Spazio Flaccovio del Liceo Vittorio Emanuele II, “Volti d’autore, ritratti del Novecento”,mostra fotografica a cura di Maria Chiara Di Trapani. Alle 12 all’Oratorio di Santa Cita, “Palermo Zyz – Fiore dell’arte” mostra di pitture di Enza Orestano, Rita Benzo; fotografie di Andrea Mario Orestano. A seguire concerto di arpa celtica di Ginevra Gilli. Alle 18 al Museo geologico Gemmellaro, “Corpo geologico”, mostra fotografica di Crescens Dupuis.

Alle 17,30 al Teatro Garibaldi, la I edizione del Festival di musica popolare “Targa Alberto Favara”, sezione musicale del premio nazionale Quattro Canti. Organizzato dall’Università Popolare di Palermo. Allo stesso orario, alla libreria Macaione, “Ancora Sud” , musica e parole sulla storia e l’attualità della Sicilia a cura di Salvo Capizzi. Alle 20 da Elementi Creativi, Teatro del Fuoco Kids – Spettacolo con il fuoco per bambini (3-10 anni).  Organizza Associazione Un’idea per Carini. Alle 21 allo Spasimo, “Duende gitano”, spettacolo di flamenco della Compagnia Ziryab: Marcello Savona (chitarra e cantaor), Armando Fiore (percussioni), Floriana Patti (attrice e bailaora).  Sempre alle 21 al castello La Grua Talamanca di Carini, per il ciclo “Prendiamo la valigia e seguiamo gli emigranti”, proiezione del film “Il cammino della speranza” di Pietro Germi.

La Settimana delle Culture si apre al racconto dei quartieri, spesso dimenticati o abbandonati a se stessi. Un programma composito, attento alle diverse realtà e comunità che lavorano sul posto, in stretto contatto con le associazioni. Ogni quartiere ha una sua “faccia”, abitudini e tipologie differenti, come diversi sono i problemi; è legato al centro storico o si allunga nelle periferie. Il festival li racconti, offrendo a ciascuno una vetrina.

Dalla Loggia a Brancaccio a Ballarò. Si inizia l’11 e 12 maggio, in piazza XIII Vittime (quartiere della Loggia) con “Storie di piazza, la parola ai cittadini”, installazione e allestimento di lenzuoli sui balconi e alle finestre delle case, call per tutti i bambini delle scuole, per artisti, cittadini che vogliano raccontare storie che appartengono al quartiere. Performance di artisti, attori, scrittori e giornalisti dai balconi delle case della zona, mostre fotografiche. E in questo ambito, domenica alle 12, a San Mamiliano, concerto del coro di Voci Bianche del Conservatorio diretto da Antonio Sottile. Martedì 14 , per #vivereballarò, sarà inaugurata la mostra di pittura “Colori e sapori di Ballarò” foto di Salvatore Di Piazza nella chiesa di san Giovanni Decollato.

Sempre sabato, dalle 9,30 alle 12,30, nel quartiere di Brancaccio, una mostra fotografica di Aldo Sessa al Mulino del Sale. Saranno aperti alle visite Ponte dell’Ammiraglio, la chiesa San Giovanni dei Lebbrosi, la casa-museo di padre Puglisi, il Mulino del Sale, Direzione Didattica Orestano, la biblioteca comunale di Brancaccio, il castello e il parco di Maredolce. Dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, ecco l’Infiorata di Ballarò: i ragazzi delle scuole medie realizzeranno dei pannelli fioriti per le botteghe del mercato. Attività anche all’Istituto di Padre Messina dove si parlerà di salute pubblica e verranno inaugurate le mostre: “Ars et labor” che raccoglie gli oggetti di uso quotidiano della Casa Lavoro e Preghiera degli orfani e abbandonati; e “L’Africa di Palermo. Padre Messina e la città tra ‘800 e ‘900”, scatti della città tra i due secoli, a cura di Erminia Scaglia; “Di là di Sant’Erasmo”, lavori degli alunni dell’ I.C.G. Di Vittorio.

Alle 11 a San Domenico, “People of Vucciria – Emmaus”, un’installazione racconta il progetto di analisi e riscoperta delle identità della Vucciria, a cura del Rettore dei Domenicani fr. Sergio Catalano OP, Federico Urso, Comitato Vucciria, Centro Astalli. Lo stesso giorno, alle 18 nella chiesa dei SS. Euno e Giuliano, “Terra vacua”, gli atti storici dell’antico complesso urbano di piazza Magione a confronto con la documentazione fotografica sui recenti restauri della chiesa.

Sempre in collaborazione con le circoscrizioni cittadine, domenica 12 maggio, a Villa Niscemi, la mostra fotografica “Una famiglia, tutti i colori” dell’Associazione nazionale “Mamme per la pelle”; dall’ 11 al 18 maggio, performance e passeggiate di Teatro del Fuoco da Elementi creativi. Palazzo Ziino ospiterà, dal 18 maggio, una retrospettiva su Clotilde Rinella e piazzetta Bagnasco, sempre il 18, un concerto della band Foratiempo, ensemble che racchiude artisti di Campiofiorito, Corleone a colloquio con la Bottega delle Percussioni. All’Educandato Maria Adelaide, un reading su “Oltre le ferite: storie di donne, di violenza e di rinascita” con incursioni del gruppo di danza Arabesque.

Scoprire la città. Di sopra e di sotto. Scendendo nei rifugi e salendo su un aereo. Entrando nei palazzi nobiliari e nei piccoli musei-gioiello. Le Vie dei Tesori ha costruito per La Settimana delle Culture una piccola ma generosa anteprima di quello che sarà il festival vero e proprio ad ottobre. Otto esperienze scelte dal bouquet di 130 siti proprio del festival, e due passeggiate che dalle falde di Montepellegrino saliranno al Santuario. Otto proposte, questo weekend e il prossimo: dai profumi del caffè Morettino al gusto pungente dell’anice Tutone; dai fasti della Belle Epoque dei Quattro Pizzi all’Arenella, ai salotti di Palazzo De Gregorio, dai depositi della GAM al rifugio antiaereo sotto Palazzo delle Aquile. E per i più avventurosi, c’è il giro in Piper.  Le due passeggiate si inerpicheranno lungo la cosiddetta Scala Vecchia.

E ancora, per gli amanti del turismo bellico, si visiteranno (dalle 9 alle 19) le Casamatte della Seconda Guerra Mondiale dentro il Porto (a cura di Palermo Pillbox Finders) e le postazioni militari di Isola delle Femmine. Si visiterà il carcere Ucciardone.

Apre le porte per la prima volta in assoluto, Palazzo Celestre nella Giornata nazionale ADSI “Cortili aperti”; visitabili la Camera dello Scirocco di Villa Naselli e la necropoli punica del III secolo prima di Cristo, a Fondo Raffo si scoprirà la Palermo “verde” attraverso piante e giardini e i percorsi dei Beati Paoli e si cercherà di rintracciare un’inedita “mano” di Ernesto Basile a San Domenico. Le borgate: visita guidate a Sferracavallo a Vergine Maria, alle catacombe di Villagrazia di Carini (e a Palermo, Porta d’Ossuna e S.Michele Arcangelo).