Venerdì 7 agosto, alle 21, a Palazzo Cutore di Aci Bonaccorsi, la sezione Off di Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione culturale Darshan, con la direzione artistica di Mario Gulisano, ospita il concerto dei rinnovati Agricantus, ensemble palermitano tra i primi in Italia a suonare world music, attivo dal 1979 nella scena del folk revival e che, fin dagli anni Novanta, ha fuso tradizione del Sud Italia, elettronica, ambient e visione internazionale. Oggi gli Agricantus sono Mario Crispi (unico rimasto del gruppo fondatore) strumenti a fiato arcaici e voce; Chiara Minaldi voce, Fender Rhodes, pianoforte; Mario Tarsilla basso elettrico, voce; Alfredo Giammanco sintetizzatori; Fabrizio Francoforte batteria e percussioni. Il nuovo progetto “E.A.R. – Elektro-Akoustikòs Roots” rilancia questa vocazione ibrida, riportando al centro il rapporto tra radice acustica e trattamento elettronico. Il concerto si muove fra paesaggi arcaici e pulsazioni contemporanee, evocazione e groove, in quella zona di confine dove Agricantus ha costruito da sempre la propria identità.

Gli Agricantus oggi. Da sinistra Mario Tarsilla, Mario Crispi, Fabrizio Francoforte, Chiara Minaldi e Alfredo Giammanco
Gli Agricantus nascono nel 1979 a Palermo grazie ad un gruppo di giovanissimi (tra loro Mario Crispi, Mario Rivera, Toni Acquaviva, Pippo Pollina, Massimo Laguardia) i quali, innamorati sia della musica e della poesia della propria terra sia di musiche e culture di altri Paesi e continenti, intraprendono un percorso artistico e di ricerca fatto di numerosi viaggi verso luoghi, popoli ed epoche remote. Nella fase iniziale gli Agricantus propongono repertori ispirati alla musica andina e alla tradizione popolare sudamericana, con particolare riferimento all’esperienza della Nueva Canción cilena. Nei primi anni Ottanta aprono al folk revival siciliano. Parallelamente all’attività concertistica, tra il 1984 e il 1990 il collettivo svolge in Sicilia iniziative culturali e didattiche rivolte alle scuole e alla promozione della musica popolare.

Una delle prime formazioni degli Agricantus, nei primi Anni 80: da sinistra Pippo Pollina, Mario Crispi, Massimo Laguardia, Mario Rivera, Salvo Siciliano e Toni Acquaviva
Il debutto discografico arriva nel 1993: “Gnanzù!” e l’ep successivo “Viaggiari” (1995), concretizzano il loro cammino artistico che porta il gruppo a rivisitare melodie e testi della tradizione orale del Sud Italia mescolandole con musica ambient ed influenze elettroniche. Nel 1996 esce “Tuareg”, uno degli album più rappresentativi, con la svizzera Rosie Wiederkehr alla voce, che permette alla band di raggiungere il successo in Italia e in Europa, che vince la “Targa Tenco 1996″ per il miglior album in dialetto e raggiunge il 6° posto nella World Music Charts europea. Nel 1997 vincono il Premio Italiano della Musica, e interpretano la colonna sonora del film “Hamam – Il bagno turco” di Ferzan Ozpetek, vincitore del Globo D’Oro. Nello stesso anno viene pubblicato “Hale Bopp Souvenir”, un mini-cd con la partecipazione di Fadimata Wallet Oumar, portavoce della più autentica cultura Tuareg. Nel 1998 pubblicano “Kaleidos”, album in cui la band compie un viaggio ideale alla ricerca delle radici popolari della musica classica, mescolando la composizione classica ispirata alla musica popolare con strumenti arcaici e tecnologia moderna. Sempre nel 1998, la band partecipa come interprete alla colonna sonora del film “I Giardini dell’Eden” di Alessandro D’Alatri. Nel 1999 la band pubblica “Faiddi”, raccolta dal vivo, mentre, nel 2000 firmano la colonna sonora del film “Placido Rizzotto” di Pasquale Scimeca. Nel febbraio 2001 pubblicano “Ethnosphere”, un viaggio musicale fra Tibet e Mediterraneo. Dal 2001 iniziano una collaborazione con l’etichetta francese “George V Records” che porta alla loro inclusione in alcune compilation del genere lounge, chill out e world music. Questa collaborazione porta successivamente al concerto live di Agricantus e Dj Ravin con la partecipazione a prestigiosi festival internazionali.
Nel 2008 la band ebbe uno stop che durò fino al 2012 quando Mario Crispi e Mario Rivera entrambi fondatori del gruppo, si ritrovarono d’accordo nelle motivazioni iniziali e ripresero il progetto artistico Agricantus secondo le iniziali modalità di impegno, ricerca artistica e musicale, collegialità e coinvolgimento emozionale. Il 2013 segna quindi la ripresa del cammino artistico con la pubblicazione del singolo “Omini”, prodotto da CNI, Blob, Lega Ambiente. Dopo l’uscita del singolo “Nsunnai” del 2014 e la partecipazione al concerto del 1° maggio a Piazza San Giovanni a Roma, la band pubblica il nuovo album “Turnari”, con Federica Zammarchi alla voce, che riscuote un buon successo di pubblico e di critica, sia nazionale che internazionale. Dalla fine del 2016 al 2021 avviene la collaborazione con Anita Vitale, cantante e musicista siciliana di vocalità raffinata che da vita al progetto discografico “Akoustikos”, basato su un’interpretazione più acustica del repertorio della band.
Nel 2022 inizia invece la collaborazione con Chiara Minaldi, cantante agrigentina ma palermitana d’adozione, che diviene la lead vocal della band. Nel 2024, con la conclusione dell’esperienza “reunion” tra Crispi e Rivera, il viaggio di Agricantus continua ad essere proseguito da Mario Crispi e Chiara Minaldi, che insieme a Mario Tarsilla, Alfredo Giammanco e Fabrizio Francoforte, danno nuova linfa esperienziale con un ritorno alla miscela mix acustico ed elettronico “in tempo reale” che caratterizza la band nella sua ricerca da sempre, modificando così il progetto da “Akoustikos” ad “Electro Akoustikòs”.
Sabato 8 agosto, nel chiostro di Santa Maria di Gesù di Catania, Alkantara fest 2026 si chiuderà con il concerto dell’ensemble turco-olandese Afro Anatolian Tales, un progetto che attraversa Anatolia, Iran, India e altre culture della Via della Seta, intrecciando strumenti tradizionali, elettronica e sound design.
Biglietti Agricantus: € 12 euro. Infoline/WhatsApp: 345.5206150. Informazioni: https://www.alkantarafest.it/evento/agricantus-e-a-r-elektro-acoustikos-roots/
Luogo: Corte di Palazzo Cutore, via Etnea, 33, ACI BONACCORSI, CATANIA, SICILIA
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