Nessuna anomalia sulla rete idrica principale, ma massima disponibilità a controllare a proprie spese i singoli palazzi e gli uffici pubblici dove si sono registrati casi accertati. L’Amap, la municipalizzata che gestisce il servizio idrico a Palermo, prova a spegnere la psicosi e risponde concretamente all’escalation di preoccupazione che da giorni sta investendo la città.

L’Amministratore Unico dell’azienda, Giovanni Sciortino, ha annunciato una mossa strategica per blindare la sicurezza dei cittadini:“Se in condomini o uffici pubblici ci sono accertati casi di legionella, Amap è disponibile a eseguire a proprio carico indagini sui canali specifici di distribuzione dell’acqua”

Rete idrica sicura, si attendono le controanalisi dell’Asp

La decisione arriva dopo le verifiche a tappeto avviate già la scorsa settimana sulla qualità dell’acqua erogata in tutta la zona. Giovedì scorso, in sinergia con l’Asp di Palermo, i tecnici hanno analizzato nel dettaglio il distretto idrico che serve la scuola Trinacria, l’istituto da cui è partito il picco più preoccupante dell’infezione batterica. “L’esito è stato di assoluta garanzia” assicura Sciortino.  L’azienda ha controllato ogni singola tratta della rete di sua competenza senza riscontrare alcuna anomalia. Per i risultati ufficiali delle controanalisi dell’Asp bisognerà invece attendere ancora qualche giorno: i tempi tecnici sono più lunghi e i dati non saranno disponibili prima della prossima settimana.

Una settimana di caos nelle scuole e lo spettro dei condomini

La precisazione dell’Amap non arriva a caso ma prova a dare risposte a una mattinata e a giorni precedenti di fortissima tensione. La città si è svegliata con la certezza del prolungamento dello stop alle lezioni per l’Istituto Comprensivo “Publio Virgilio Marone” e per i plessi Tomaselli e Trinacria. I cancelli rimangono sbarrati da ormai sette giorni, con le famiglie nel caos più totale a causa del rinvio dei doppi turni inizialmente ipotizzati per circa mille studenti.

Proprio ieri le opposizioni in Consiglio comunale avevano sollevato il caso, parlando di un rischio esteso. Secondo quanto denunciato dai consiglieri di minoranza, alcune verifiche condotte in autonomia da privati nei condomini limitrofi alle scuole avrebbero evidenziato cariche batteriche allarmanti, facendo scattare la richiesta di controlli urgenti anche nelle abitazioni civili.

Come richiedere l’intervento dell’Amap

La mossa di Amap punta a tracciare il confine delle responsabilità e ad aiutare i privati a capire se il batterio si sia annidato, come spesso accade, nelle autoclavi, nei serbatoi condominiali o nelle tubature interne degli stabili, ambiti che sfuggono alla gestione pubblica.

Gli amministratori di condominio e i responsabili degli uffici pubblici della zona interessata che abbiano riscontrato casi accertati o analisi private positive potranno adesso contattare formalmente l’azienda per richiedere i campionamenti gratuiti e mappare così l’esatta diffusione del problema.