Amap ha avviato i lavori per il rinnovo delle principali condotte di alimentazione della rete idrica di Palermo. Si tratta di un ambizioso intervento inserito all’interno del progetto di completamento della nuova rete idrica di Palermo e che comprende l’impianto di distribuzione del cosiddetto “destra Oreto”, per un importo di circa 50 milioni di euro finanziato con fondi del PNRR.
Il progetto completo prevede il riordino delle reti di distribuzione, in particolare delle sottoreti Brancaccio, Giardini e Bonagia. Mentre i lavori sulle principali condotte di alimentazione consentiranno di rinnovare il sistema di tubazioni che porta l’acqua alle utenze cittadine dagli storici serbatoi di San Ciro e di Altarello.
L’intervento, che riguarda complessivamente circa 20 km di tubazioni, avrà un impatto minimo sulla città in quanto verranno effettuati solo limitati lavori di scavo. La tecnologia utilizzata sarà quella del “relining” in cui le condotte – alcune in esercizio da più di 120 anni – saranno risanate inserendo al loro interno delle nuove tubazioni flessibili realizzate con materiali innovativi di elevate caratteristiche di resistenza. Con questa tecnologia gli scavi saranno limitati ai punti di ingresso e di “tiraggio” delle nuove tubazioni con un impatto minimo sulla viabilità.
I lavori, già iniziati in via Oreto Nuova, proseguiranno in varie zone della città e consentiranno di ridurre le perdite idriche e di potere offrire un servizio migliore sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Le tubazioni flessibili sono costituite da vari strati di materiali, sono prodotte con una tecnologia avanzata in uno stabilimento di alta specializzazione in Germania e vengono posate dalla ditta Danphix di Reggio Emilia, leader europeo in questo tipo di interventi.
“Si tratta del più importante progetto di relining (tecnica di risanamento di tubazioni senza effettuare scavo, ndr) attuato in Europa – sottolinea Giovanni Sciortino, Amministratore Unico di Amap -. Questo intervento dimostra la nostra l’attenzione verso le tecniche di intervento a basso impatto sulla popolazione e l’intenzione di Amap di concentrarsi anche sul recupero delle perdite di rete. La previsione è di riuscire a centrare il traguardo di una contrazione di perdite del 62%. Fattore ancora più importante è garantire l’erogazione idrica h24 in un’area ancora oggi sottoposta a turnazione. Il progetto, nella sua interezza, è uno dei tasselli che compongono l’importante quadro degli investimenti di Amap di questo ultimo biennio”.
Prevista anche la realizzazione di una “Control Room” per la raccolta di informazioni provenienti dalle utenze idriche allacciate al distretto: Amap avrà così il controllo di tutti i dati in termini di consumi e pressioni in rete oltre al relativo monitoraggio delle perdite idriche.
La Control Room sarà operativa 24 ore su 24 (7 giorni su 7) e consentirà di gestire le operazioni della rete in modo efficiente, garantendo interventi tempestivi, ottimizzando le attività dei team dedicati a operazioni e manutenzione e monitorando in tempo reale anomalie e allarmi.
I suoi operatori potranno individuare in tempo reale eventuali disservizi segnalando la criticità sia all’utente che ai tecnici per il pronto ripristino.
“Il progetto si integra – conclude Sciortino – con l’installazione di contatori intelligenti (smart meter) provvisti di valvola di apertura/chiusura per intervenire sulle singole utenze morose direttamente dalla “Control Room” senza nessun intervento in loco degli operatori. Tale iniziativa tende anche a disincentivare le irregolarità e le morosità: il sistema è, infatti, in grado di interrompere in tempo reale il flusso di erogazione e successivamente alla regolarizzazione dei pagamenti, potrà immediatamente attivare la riapertura del circuito, annullando così il tempo di intervento degli operatori”.






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