I carabinieri della compagnia di Cefalù hanno eseguito sei misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta sullo spaccio di cocaina, crack e hashish nel centro storico. Le ordinanze sono state emesse dal gip di Termini Imerese, Gregorio Balsamo, su richiesta della procura diretta da Angelo Vittorio Cavallo.
Due indagati sono finiti agli arresti domiciliari. Per gli altri quattro il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, l’obbligo di dimora e l’obbligo di permanenza in casa durante le ore notturne.
Le indagini dei militari, coordinate dal pm Manfredi Lanza, hanno documentato una rete di cessioni che vedeva coinvolti anche pusher provenienti dal quartiere Zen di Palermo. I quali arrivavano a Cefalù fingendosi venditori ambulanti di palloncini per coprire la vendita delle dosi.
I riscontri sono stati raccolti attraverso intercettazioni, telecamere, pedinamenti e testimonianze dei clienti. L’attività ha preso il via dalle segnalazioni dei residenti e aveva già portato, tra febbraio e settembre 2026, all’arresto in flagranza di 6 persone trovate con dosi di hashish e cocaina.



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