Da lunedì scorso 13 agosto i numerosi turisti a passeggio sul tetto della Cattedrale di Monreale potranno prolungare la camminata lungo una sezione finora inibita. Per la prima volta viene resa fruibile la terrazza prospiciente piazza Vittorio Emanuele, il passaggio che collega il lanternino del Cristo Pantocratore alla Torre Settentrionale, dopo la ristrutturazione di quest’ultima avvenuta l’anno scorso in occasione del 750° anniversario della Dedicazione della Basilica.

Adesso è possibile seguire un circuito chiuso. Risalendo la scalinata interna alla torre Meridionale, con accesso dall’interno della Basilica, percorrendo poi la terrazza prospiciente il chiostro dei Benedettini, passando lungo le absidi, si può giungere alla terrazza lato Nord, che permetterà così di ammirare la piazza di Monreale, una delle più belle della Sicilia, e il Palazzo Reale. Il percorso si conclude scendendo attraverso la Torre Settentrionale che porta nuovamente all’interno della Cattedrale.

Per percorrere il nuovo tratto il visitatore non dovrà sostenere un sovrapprezzo, ma potrà continuare ad acquistare il solito biglietto previsto per visitare le terrazze o il biglietto unico per il percorso Arabo Normanno che comprende anche la visita al Duomo, al Museo diocesano e al Chiostro dei Benedettini.

Le terrazze del Duomo, in questa settimana di ferragosto, accolgono circa 600 visitatori al giorno.
Da questa settimana, camminando sul tetto della Cattedrale, si potrà godere di un panorama di insieme, e percepire tutto il complesso di una grande Abbazia benedettina.

“Dalle terrazze – spiega Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo della Diocesi di Monreale, che ci accompagna lungo il percorso – si possono ammirare il Chiostro, i locali del Monastero, il Palazzo Reale. Si tratta di un complesso unico. Il solo Duomo non inserito in un contesto non fa capire l’idea che aveva Guglielmo, che era quella di un monastero, di una grande Cattedrale, inserita in un contesto urbano. Abbiamo voluto rende fruibile per i turisti e per i pellegrini anche questa parte, realizzata dalla parrocchia”.

“All’interno della due piani della Torre Meridionale, ristrutturata negli anni ’60 – spiega Don Nicola Gaglio, parroco della Cattedrale – verrà allestita una zona museale, che andrà ad accogliere alcune delle tante opere d’arte appartenenti al museo diocesano”. Una parte del tesoro della Cattedrale non ancora esposta per problemi di spazio.
All’interno della Torre Settentrionale, ammirabile al suo stato originale, Mons. Pennisi ha voluto che venissero accolti due archivi, quello storico della Cattedrale, al primo piano, e quello anagrafico, al secondo piano. La torre, destinata ad abitazione privata dei sacristi fino agli anni ‘50/’60, era stata successivamente sventrata, trasformandosi per tutti questi anni in un colombaio.

I progetti sono stati curati dalla dott.ssa Lina Bellanca, della Sovrintendenza ai B.CC., e dalla dott.ssa Maria Concetta Di Natale, direttrice del museo diocesano.

Nei giorni scorsi un fulmine aveva colpito la cattedrale, frantumando alcune pietre e creando danni ai complessi impianti elettrici ed elettronici. La Fabbriceria del Duomo sta provvedendo alla realizzazione di un impianto antifulmine, di concerto con la Sovrintendenza, per non deturpare il monumento con un impianto invasivo.
A breve dovrebbero essere avviati i lavori di restauro nella cappella Ruano, così come è in fase di progettazione il ripristino dei tetti. Le infiltrazioni di acqua e il legno umido hanno infatti attirato le termiti.