108 farmacie rurali in Sicilia, 23 a Palermo hanno già aderito al bando  Pnrr per la crescita delle attività di servizio. Il dato viene comunicato da Federfarma proprio mentre arriva la proroga per permetterà di aderire fino a febbraio.

Il Pnrr come opportunità

Nel 2021 il Pnrr – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – offrì l’opportunità a molte realtà sanitarie di investire per trasformarsi in centri di erogazione di servizi sanitari territoriali, dei veri e propri presidi avanzati, attraverso l’innovazione digitale, i collegamenti a servizi di telemedicina, la gestione dei pazienti cronici anche attraverso il controllo dell’aderenza alla terapia. In quell’anno erano state ammesse a contributo solo 57 farmacie in tutta la Sicilia, di cui 11 in provincia di Palermo; tuttavia grazie alla proroga di Tommaso Foti, il ministro per il Pnrr, che slitta al 27 febbraio 2026 il termine per presentare nuovi progetti e al 30 maggio la scadenza per completare i lavori, i numeri delle domande e degli ammessi al bando sono notevolmente aumentati: 108 in Sicilia, di cui 23 quelle della provincia di Palermo.

Ma perchè c’è bisogno del Pnrr? La vita delle farmacie rurali della regione Sicilia è una vita difficile; queste spesso si trovano in piccoli paesi montani difficilmente raggiungibili, o in borghi o in aree agricole dell’interno dell’isola poco abitati e lontani dai centri urbani dotati di pronto soccorso, strutture attrezzate per l’assistenza sanitaria e farmacie ospedaliere, senza magari spesso avere accesso ai farmaci necessari per una determinata condizione medica particolare.

Così quindi, le realtà che hanno aderito a questo Avviso del Pnrr hanno effettivamente aderito a progetti finalizzati al potenziamento tecnologico (acquisto di attrezzature come frigoriferi, sistemi di automazione del magazzino, monitor, Pc); alla gestione del paziente cronico (implementazione di piattaforme di monitoraggio e tracciatura); ai servizi di prossimità (creazione di aree dedicate per telemedicina, analisi del sangue, screening e altri servizi di primo/secondo livello); e infine alla Formazione con aggiornamento delle competenze del personale laureato.

“Ritengo molto opportuna la decisione del ministro per il ‘Pnrr’, Tommaso Foti, di prorogare le scadenze dell’Avviso per le farmacie rurali – sostiene Roberto Tobia, il consigliere nazionale e presidente provinciale di Palermo della Federfarma – E ringrazio la Struttura di missione ‘Pnrr’ presso Palazzo Chigi per l’ottimo lavoro che sta svolgendo. Soprattutto in Sicilia, le farmacie rurali rappresentano l’unica presenza delle istituzioni sanitarie in moltissime aree disagiate e lontane da tutto. Dunque, trasformandosi in veri e propri presidi sanitari territoriali, le farmacie rurali non solo attuano concretamente il progetto di ‘farmacia dei servizi’ voluto dal legislatore nazionale, ma assumono anche il ruolo fondamentale di avamposti del Servizio sanitario nazionale e diventano il principale punto di riferimento per gli abitanti di queste zone in fatto di continuità delle terapie mediche prescritte, ma anche di prevenzione e, soprattutto, sono provvidenziali in quelle emergenze nelle quali spesso riescono a salvare vite umane in attesa dell’arrivo dei soccorsi”.