Le buche ci sono, i residenti le hanno segnalate e il sindaco di Carini, Giovì Monteleone, ha risposto tramite BlogSicilia: una soluzione è già stata individuata e l’intervento arriverà in tempi brevi.

Siamo a Villagrazia di Carini, dove il manto stradale di due vie è in condizioni che i residenti definiscono di assoluta pericolosità. Una parte dei lavori è già stata eseguita nel recente passato con le risorse disponibili. Restano da completare i tratti più critici, quelli che le piogge delle ultime settimane hanno ulteriormente deteriorato, trasformando avvallamenti già presenti in voragini che danneggiano i veicoli e rendono il transito pericoloso anche per chi si muove in moto.

I tratti nel mirino

Il problema riguarda due strade precise. Via Peonie, nel segmento finale che porta sotto il viadotto autostradale fino all’incrocio con via Gaspare Cusumano, e via Agnelleria, nella sua parte terminale prima di via Turchia e via Siria.

Le foto scattate dai residenti mostrano lastre di asfalto sollevate, fessure profonde e sottofondo ghiaioso esposto su entrambi i tratti. Non si tratta di buche marginali: dopo le ultime piogge, le crepe nel manto hanno lasciato passare l’acqua, accelerando il cedimento del sottofondo e allargando gli avvallamenti già esistenti.

Entrambi i tratti non sono percorsi alternativi. Sono obbligatori per chi abita in quella parte di Villagrazia: l’unica via per raggiungere via Siria dalla parte bassa di via Cusumano o dalla SS 113 all’altezza del residence Serracardillo. Chi vive lì non ha un’altra strada.

Le segnalazioni: dal Comune alla Polizia Municipale

Le lettere al Comune e alla Polizia Municipale di Carini sono arrivate da vari residenti, con dettagli precisi e toni che non lasciavano spazio a interpretazioni.

Il primo ha descritto danni ricorrenti alle sospensioni e agli pneumatici del proprio veicolo. Ha citato la moglie in gravidanza, costretta a percorrere quei tratti quotidianamente, come elemento di rischio non più tollerabile. Ha segnalato inoltre che gli operai comunali intervenuti nelle settimane precedenti si erano fermati a metà percorso, spiegando agli abitanti che il loro mandato terminava in quel punto esatto.

Il secondo residente ha messo in chiaro che il problema era già stato portato più volte all’attenzione degli uffici comunali e del Comando di Polizia Municipale. Nella sua lettera ha descritto le buche come elementi che «mettono seriamente in pericolo l’incolumità di quanti sono costretti a percorrerle, anche a bordo di motocicli, per rientrare a casa». Una terza segnalazione è stata inviata direttamente alla Polizia Municipale per evidenziare il profilo della sicurezza stradale.

Il nodo dei lavori a metà

Uno degli aspetti più discussi tra i residenti riguarda i lavori già effettuati. Gli operai del Comune hanno rifatto il manto stradale soltanto fino alla nuova lottizzazione al centro di via Agnelleria, fermandosi lì. La spiegazione fornita agli abitanti sul posto è rimasta impressa: «L’ufficio competente ci ha detto che dobbiamo fare fino a qui». Il tratto che porta alle abitazioni di via Turchia e alle strade collegate è rimasto senza intervento.

Le piogge hanno fatto il resto. L’acqua che penetra nelle fessure di un manto già compromesso accelera il cedimento del sottofondo, allarga le crepe esistenti, approfondisce gli avvallamenti.

La risposta del sindaco

Il primo cittadino ha affrontato la questione, contattato da BlogSicilia, senza minimizzare. Ha riconosciuto che il problema ha radici storiche: il dissesto di quei tratti è il risultato di lottizzazioni realizzate senza che venisse imposta ai costruttori la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, quelle che normalmente accompagnano ogni nuova edificazione e comprendono, tra le altre cose, la viabilità.

«La parte non asfaltata è il risultato di procedure gestite male negli anni», ha dichiarato il sindaco. «Si sono costruite villette senza imporre la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, come invece avviene normalmente nelle lottizzazioni. Una parte degli interventi è già stata sistemata con le risorse che avevamo a disposizione. Per il resto, è stata individuata una soluzione con l’obiettivo di risolvere il problema entro poco tempo».

Il sindaco ha anche chiarito il contesto operativo dell’amministrazione: risorse economiche limitate, carenza di personale e una situazione ereditata da gestioni precedenti. «Stiamo lavorando con mezzi limitati e con una situazione ereditata dal passato» ha, infatti, aggiunto.

Cosa chiedono i residenti

Le richieste nelle segnalazioni sono formulate in modo esplicito e circoscritto: non un rifacimento totale, ma una messa in sicurezza rapida dei tratti più pericolosi. «Una celere risoluzione o quantomeno una rapida messa in sicurezza dei tratti segnalati», si legge nelle lettere. La risposta del sindaco va nella stessa direzione. I residenti, che attendono da mesi, prenderanno nota di quanto annunciato.