Cosa sta succedendo davvero dietro i blitz della polizia turca nei locali notturni di Istanbul? L’indagine su traffico e consumo di sostanze stupefacenti tra personaggi famosi entra in una nuova fase e porta al fermo di sette persone, tra cui l’attore Can Yaman e l’attrice Selen Gorguzel.
L’operazione, condotta nella notte, ha coinvolto nove night club della metropoli sul Bosforo ed è parte di un’inchiesta più ampia che da settimane tiene sotto osservazione il mondo della movida e dello spettacolo.
Secondo quanto riferito dai media turchi, Can Yaman e Selen Gorguzel figurano tra i sette fermati che saranno sottoposti a esami del sangue presso l’Istituto di Medicina Forense. Gli accertamenti serviranno a verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti, mentre l’indagine prosegue sotto il coordinamento della Procura di Istanbul.
L’operazione non nasce come un episodio isolato. Al contrario, si inserisce in una serie di interventi mirati che puntano a smantellare presunti circuiti di consumo e facilitazione dell’uso di droga all’interno di locali notturni frequentati da vip e personaggi pubblici.
I raid nei night club di Istanbul
Nella notte tra venerdì e sabato, squadre della polizia di Istanbul, su disposizione della Procura, hanno fatto irruzione in nove night club situati in diverse zone della città. I controlli sono avvenuti dopo la mezzanotte e hanno coinvolto anche unità specializzate e cani antidroga.
Durante le perquisizioni, in alcuni locali sarebbero state rinvenute sostanze stupefacenti. A seguito dei ritrovamenti, sono stati fermati proprietari, gestori dei locali e persone ritenute collegate alla droga trovata all’interno delle strutture.
Secondo le informazioni diffuse dai media turchi, l’operazione sarebbe partita anche da una segnalazione e da una testimonianza che facevano riferimento a un presunto uso di droga da parte di Can Yaman. Un elemento che ha contribuito ad allargare il raggio delle indagini.
Gli accertamenti e il ruolo della Procura
L’inchiesta è coordinata dall’Ufficio del Procuratore capo di Istanbul, in particolare dal Bureau per le indagini su contrabbando, narcotici e reati economici. Le autorità mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi, sottolineando che gli accertamenti sono ancora in corso.
Can Yaman e Selen Gorguzel, insieme agli altri fermati, verranno condotti all’Istituto di Medicina Forense per i test tossicologici. Solo l’esito di questi esami potrà chiarire se vi sia stata assunzione di sostanze e in quale contesto.
In questa fase, precisano fonti investigative, non si parla di condanne ma di verifiche preliminari. Le posizioni dei singoli restano al vaglio della magistratura.
Il blitz al Bebek Hotel
Un altro punto centrale dell’operazione riguarda il Bebek Hotel, struttura affacciata sul Bosforo, dove squadre della gendarmeria hanno effettuato una perquisizione durata circa tre ore. L’intervento rientra nel filone investigativo avviato dopo una precedente operazione antidroga datata 5 gennaio.
Alla perquisizione hanno partecipato sei cani antidroga. Al termine, gli agenti hanno lasciato l’hotel portando con sé alcuni materiali inseriti in sacchetti per le prove.
Durante l’operazione al Bebek Hotel sono state fermate diverse persone, tra cui Selen Gorguzel, Ayse Saglam, l’ex presentatrice Nilufer Batur Tokgoz e Ceren Alper. L’hotel è di proprietà del produttore Muzaffer Yildirim, che risulta tra gli arrestati nell’ambito dell’indagine.
Secondo quanto emerso, Gorguzel era rientrata in Turchia dall’estero soltanto due giorni prima del blitz. Parallelamente, mentre la gendarmeria operava al Bebek Hotel, la polizia antidroga del Dipartimento di Polizia di Istanbul ha effettuato una perquisizione anche al Klein Phonix, uno dei night club più noti della città.
Le accuse contestate e l’operazione del 5 gennaio
L’inchiesta copre diversi reati ipotizzati, tra cui:
- possesso di droga o sostanze stimolanti per uso personale
- facilitazione dell’uso di droga
- favoreggiamento e mediazione della prostituzione o messa a disposizione di luoghi per tale attività
Queste contestazioni rientrano in un quadro investigativo più ampio che aveva già portato, il 5 gennaio, a una maxi operazione in diverse città turche, tra cui Istanbul, Smirne, Denizli e Mugla.
In quell’occasione, 23 sospetti erano stati fermati, tra cui l’attore Dogukan Gungor e l’influencer Burak Altindag. Di questi, 19 sono stati arrestati, mentre sette persone sono state rilasciate con obbligo di arresti domiciliari. Tra gli arrestati figura anche Muzaffer Yildirim.
Le autorità hanno inoltre precisato che un sospettato, Bulent Tetik, era già in carcere per un altro reato, mentre altri due risultavano all’estero.
FAQ – Le domande più cercate
- Can Yaman è stato arrestato o solo fermato? Al momento si parla di fermo e di accertamenti in corso. Non ci sono condanne.
- Perché saranno effettuati test del sangue? Per verificare un’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
- L’indagine riguarda solo attori e vip? No. Coinvolge anche gestori di locali, produttori e presunti spacciatori.
- Ci saranno altri arresti? Non è possibile dirlo ora. L’inchiesta è ancora in corso.






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