Pochi giorni fa, insieme alle referenti delle associazioni animaliste palermitane Ilenia Rimi e Giusy Caldo, il consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli ha partecipato al ‘blitz’ al canile privato di Pontelatone, in provincia di Caserta, dove sono stati trasferiti molti cani provenienti da quello gestito dal Comune di Palermo in seguito a un bando.

I tre, giunti sul posto, hanno documentato con foto e video le pessime condizioni di salute degli animali, visibilmente denutriti e stressati. Ferrandelli sui social ha scritto: «Il Comune di Palermo ha spedito lì circa 200 cani di propria proprietà al costo 3,5 euro giornaliere a cane. Abbiamo lottato per altre soluzioni, ma abbiamo subìto il volere del sindaco Leoluca Orlando. Adesso pretendiamo chiarezza sulla cura dei nostri amici a quattro zampe e sul rispetto del bando. Ogni giorno sono circa 1.000 euro dei palermitani che inviamo in Campania. Non mi rassegno ad altre soluzioni. Continuerò a difendere i diritti degli animali».

A destra un cane quando era a Palermo, a sinistra com’è oggi nel canile casertano.

Ebbene, il Comune di Palermo ha fatto sapere che «a seguito della segnalazione ricevuta dal consigliere Fabrizio Ferrandelli su presunte irregolarità nella conduzione dei cani ospitati in alcune strutture campane convenzionate con l’amministrazione, l’assessore Leopoldo Piampiano ha disposto che siano effettuate delle urgenti verifiche sull’effettiva situazione e sul rispetto delle normative nazionali e della Regione Campania in materia».

E ancora: «La Capoarea responsabile per il settore della sanità, che comprende anche il benessere animale, ha quindi disposto l’interruzione dei trasferimenti in via cautelativa, indicendo per l’inizio della prossima settimana una riunione tecnica e contattando le autorità campane, competenti per i controlli e la vigilanza, al fine di avere riscontri».

Quindi, sono stati sospesi i trasferimenti di altri cani da Palermo alla Campania, in attesa di tutte le indagini del caso. Nel frattempo, però, le condizioni degli animali presenti nella struttura di Pontelatone non sono affatto delle migliori.

Nelle ultime ore, come appreso dagli attivisti animalisti del capoluogo siciliano, uno dei cani – chiamato Bacco (nella foto in cima all’articolo) – è stato prelevato dalla gabbia in cui si trovava per portarlo d’urgenza in una clinica veterinaria di Pozzuoli per salvargli la vita.