Il tema del caro carburanti torna al centro del confronto politico. Ignazio Messina, portavoce nazionale di Noi Moderati, è intervenuto durante la trasmissione “Aria Pulita” su Telecity commentando gli effetti delle tensioni internazionali sui prezzi dell’energia e chiedendo interventi rapidi per contrastare le speculazioni.

“Tutti auspichiamo che la guerra in Medio Oriente finisca presto. Io spero che abbia ragione Trump, ma ho paura che abbia ragione Netanyahu, perché per ora non si vedono veri spiragli di pace. È assolutamente necessario favorire una soluzione diplomatica, che porti a una de-escalation, anche per fermare la corsa dei prezzi dei carburanti e la speculazione che la alimenta”.

Secondo Messina il rialzo dei prezzi rischia di pesare sempre di più sull’economia reale, con effetti diretti sulla spesa delle famiglie e sui costi sostenuti dalle imprese.

Speculazioni e interventi del governo

Messina ha sottolineato la necessità di azioni rapide per contrastare le speculazioni sui carburanti e proteggere le categorie produttive più esposte.

“Il governo – ha aggiunto – si sta impegnando per arginare il caro prezzi. Bisogna da un lato intervenire sanzionando chi specula, dall’altro sostenere chi utilizza il carburante per svolgere attività lavorative”.

Il riferimento è alle misure di monitoraggio dei prezzi e agli strumenti che l’esecutivo sta valutando per limitare l’impatto degli aumenti su trasporti, imprese e lavoratori.

L’allarme per il comparto pesca

Il portavoce di Noi Moderati ha poi richiamato l’attenzione sulla situazione della pesca in Sicilia, settore particolarmente sensibile al costo del gasolio.

“A Sciacca molti pescherecci sono rimasti in Porto, si rischia di chiudere il comparto della pesca, che comprende non solo le barche in mare, ma anche tutto il settore del commercio”.

Secondo Messina l’aumento dei carburanti rischia di bloccare intere filiere produttive locali, con ripercussioni economiche che vanno oltre il settore marittimo.

“Qualcuno ha aspettato il momento per speculare, il governo ha fatto bene a convocare la cabina di regia, che deve però essere veloce e adottare provvedimenti immediati a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese. Molti cittadini – ha concluso – non possono reggere a lungo di fronte ad aumenti di questo tipo”.