Può una cartolina diventare un messaggio di speranza e responsabilità? A Palermo sì. È stata presentata, oggi, nella prestigiosa cornice della Sala Mattarella del Palazzo dei Normanni, un’iniziativa che unisce memoria, arte e impegno civile: Poste Italiane, in collaborazione con Fondazione Carolina, ha dedicato una speciale cartolina a tiratura limitata e un annullo filatelico al tema del cyberbullismo, in ricordo di Carolina Picchio, la prima vittima riconosciuta in Italia di bullismo online.
La cartolina, stampata in sole 500 copie, è disponibile presso la filiale di Poste di via Leonardo Da Vinci 44 a Palermo. Le immagini, sia della cartolina che del timbro postale, sono state ideate dagli studenti del Liceo artistico statale “Vincenzo Ragusa – Otama Kiyohara – Parlatore” di Palermo, coinvolti nel concorso nazionale “Le parole fanno più male delle botte. Insieme contro il cyberbullismo”.

Istituzioni e scuola unite nel nome di Carolina
Alla presentazione hanno partecipato figure di primo piano, a cominciare da Paolo Picchio, presidente onorario di Fondazione Carolina e padre di Carolina. Insieme a lui, la referente siciliana della Fondazione, Cetty Mannino, il dirigente scolastico Sergio Picciurro e Alberto Cipolla, docente referente per il cyberbullismo presso il liceo coinvolto.
Anche l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia ha sostenuto l’iniziativa, con la presenza di Salvatore Iacono, dirigente dell’Ufficio II, a testimonianza di un impegno trasversale e condiviso.
“Un omaggio che conferma l’affetto e l’amicizia che il territorio siciliano nutre nei riguardi di mia figlia, ringrazio di cuore Poste Italiane e tutti gli attori locali coinvolti per un’iniziativa – ha rimarcato Paolo Picchio – non solo di natura simbolica, ma anche di testimonianza rispetto al messaggio di Carolina”, ha dichiarato il padre, visibilmente commosso.

Dal mese di febbraio, periodo simbolicamente legato alla tutela dei minori online, l’annullo filatelico sarà esposto presso il Museo storico delle Poste e delle telecomunicazioni di Roma.
A rendere ancora più forte il significato dell’iniziativa è il contenuto stesso della cartolina. Un richiamo al messaggio lasciato da Carolina nella sua ultima lettera, rivolto ai suoi coetanei: un appello a usare le parole con più consapevolezza e sensibilità, sia nella vita reale che sui social.
“A tal proposito – conclude il Segretario generale di Fondazione Carolina, Ivano Zoppi – la cartolina diventa un’occasione originale per poter condividere una prassi quasi dimenticata, affidando una dedica o un breve pensiero alla parola scritta, imbucata e finalmente recapitata al nostro destinatario”.

Parole che sottolineano l’importanza di rallentare, di riscoprire il significato autentico della comunicazione. In un’epoca dominata da messaggi istantanei, il gesto di scrivere, spedire e attendere una cartolina assume un valore educativo e simbolico profondo.
Un fronte comune per educare al rispetto online
Fondazione Carolina continuerà il proprio impegno anche nei prossimi mesi. In particolare, nel mese di febbraio sono previste nuove iniziative dedicate al benessere digitale dei minori, con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’empatia e del rispetto anche sul web. Per informazioni, è possibile contattare la referente all’indirizzo: cetty.mannino@fondazionecarolina.org.
Questa azione congiunta tra mondo scolastico, istituzioni e aziende come Poste Italiane dimostra quanto sia urgente e necessario agire in modo coordinato per contrastare il cyberbullismo, educare all’uso corretto dei mezzi digitali e proteggere i più giovani.
Non è la prima volta che la filatelia viene utilizzata come strumento di educazione civica. Con il suo valore storico e simbolico, l’annullo filatelico rappresenta un gesto concreto di memoria e diffusione di valori. In questo caso, diventa veicolo per una battaglia sociale: educare all’uso corretto delle parole e alla responsabilità che ogni cittadino, giovane o adulto, ha quando comunica online.






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