Raccontare le mafie alle nuove generazioni senza semplificare la complessità della storia, ma trovando parole capaci di raggiungere i ragazzi. Trasformare la memoria in conoscenza, la conoscenza in consapevolezza e la consapevolezza in responsabilità. È questo lo spirito che anima “Lotta alle mafie. Antologia di voci per raccontare la mafia ai ragazzi”, il volume che sarà presentato giovedì 24 settembre 2026, alle ore 18.00, presso la Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello” – già Chiesa San Michele Minore, in Piazza Manganelli a Catania.
Non una semplice presentazione editoriale, ma un incontro pubblico dedicato alla memoria, alla legalità, alla responsabilità e al ruolo fondamentale dell’educazione nella costruzione di una società libera dalle mafie.
Lotta alle mafie nasce infatti come un’opera corale e, prima ancora, come un progetto culturale ed educativo. L’antologia riunisce le voci di magistrati, familiari di vittime innocenti, testimoni, studiosi, docenti, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e della società civile, persone che, con storie e percorsi differenti, hanno scelto di mettere la propria esperienza al servizio delle nuove generazioni.
La nuova edizione del volume raccoglie i contributi di 42 autori, componendo un mosaico di testimonianze, riflessioni e narrazioni attraverso il quale la mafia viene raccontata non come qualcosa di lontano o appartenente esclusivamente al passato, ma come un fenomeno che deve essere conosciuto nei suoi meccanismi, nei suoi linguaggi e nelle conseguenze che produce sulla vita delle persone e delle comunità.
Al centro del progetto vi sono soprattutto i ragazzi e la scuola. Perché educare alla legalità non significa soltanto ricordare nomi, date e stragi, ma insegnare a riconoscere ciò che rende possibile la cultura mafiosa: il silenzio, l’indifferenza, la sopraffazione, la paura, l’abitudine a voltarsi dall’altra parte. E significa, nello stesso tempo, mostrare che esiste un’alternativa costruita ogni giorno attraverso il rispetto delle regole, la libertà di pensiero, la responsabilità individuale, la partecipazione e il coraggio delle scelte.
Le pagine dell’antologia attraversano così storie personali e collettive, memoria delle vittime e impegno di chi è rimasto, vicende giudiziarie e testimonianze civili. Ne emerge un racconto plurale nel quale la memoria non è mai semplice commemorazione, ma diventa strumento educativo e responsabilità verso il futuro.
La scelta di presentare il volume a Catania, nel cuore della Sicilia, assume per questo un significato particolarmente importante. Parlare di mafia nei territori che ne hanno conosciuto le ferite significa restituire spazio alle tante persone che, proprio in quegli stessi territori, hanno scelto e continuano a scegliere la legalità, la giustizia e la libertà.
A dialogare con il pubblico saranno alcuni dei coautori dell’opera: Sebastiano Ardita, Antonio Ingroia, Luana Ilardo, Chiara Frazzetto, Simona Barberio e Giovanni La Perna.
Sei voci e sei esperienze differenti che accompagneranno il pubblico all’interno di un racconto corale sulle mafie e sull’antimafia, sulle ferite che attraversano la nostra storia e sulla necessità di custodire e trasmettere la memoria. Ma soprattutto sul valore dell’educazione alla legalità quale strumento concreto per consegnare alle nuove generazioni gli strumenti necessari per comprendere, scegliere e diventare cittadine e cittadini consapevoli.
A moderare l’incontro sarà Daniela Costanzo.
Il volume vuole infatti partire da una convinzione precisa: la lotta alle mafie non riguarda soltanto magistrati e forze dell’ordine, ma interpella ciascun cittadino e comincia anche dalle aule scolastiche, dai libri, dalle parole che scegliamo di consegnare ai più giovani e dalla capacità degli adulti di trasformare la memoria in testimonianza viva.
Raccontare ai ragazzi le storie di chi ha combattuto la mafia, di chi ne ha subito la violenza, di chi continua a cercare verità e giustizia significa aiutarli a comprendere che la legalità non è una parola astratta. È un modo di stare insieme, di rispettare l’altro, di difendere chi è più fragile, di non accettare soprusi, compromessi e silenzi.
È proprio questa la sfida di Lotta alle mafie: rendere le nuove generazioni non semplici destinatarie della memoria, ma protagoniste della sua trasmissione e custodi consapevoli dei valori di libertà, giustizia e democrazia.
L’incontro del 24 settembre vuole quindi essere anche un momento di confronto con la città, con il mondo della scuola, con le famiglie, con le associazioni e con tutti coloro che ritengono che il contrasto alle mafie passi necessariamente attraverso un grande investimento culturale ed educativo.
L’evento è patrocinato dalla Fondazione Spazio Legalità e dall’Associazione Ragazzi Generazione Z, realtà impegnate nella promozione della cultura della legalità e nella costruzione di percorsi rivolti in particolare alle giovani generazioni.
APPUNTAMENTO
Giovedì 24 settembre 2026 – ore 18.00
Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello”
(già Chiesa San Michele Minore)
Piazza Manganelli – Catania
Intervengono:
Sebastiano Ardita
Antonio Ingroia
Luana Ilardo
Chiara Frazzetto
Simona Barberio
Giovanni La Perna
Modera: Daniela Costanzo
Un appuntamento per ricordare, conoscere e comprendere. Ma soprattutto per ribadire che la memoria diventa davvero viva quando riesce a parlare ai più giovani e a trasformarsi in coscienza, scelta e responsabilità.
Luogo: Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello”, Piazza Manganelli, CATANIA, CATANIA, SICILIA
Tipo evento: Altro
Data Inizio: 24/09/2026
Data Fine: 24/09/2026
Ora: 18:00
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