Sono stati celebrati i funerali di Aurora Maniscalco la giovane hostess morta a Vienna dopo che è caduta dal terzo piano dell’appartamento dove abitava con il fidanzato. L’ultimo saluto è stato celebrato nella chiesa Maria Santissima Consolatrice nel quartiere Pallavicino a Palermo Per i familiari un momento doloroso.
Prima per la morte della ragazza a soli 24 anni, ma anche per i tanti aspetti da chiarire sulla prematura morte della giovane. Il fidanzato non era presente ai funerali.
Elio Bargione è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di istigazione al suicidio come atto dovuto per consentire al giovane di nominare i consulenti di parte che hanno preso parte all’autopsia. Esame che non ha chiarito del tutto le cause della morte.
“L’scrizione nel registro degli indagati abbiamo detto subito è un atto dovuto – dice l’avvocato Alberto Raffadale – Pertanto con molta serenità i genitori aspettano la verità qualunque essa sia”.
Molto dure le parole del sacerdote che ha celebrato la messa. “A Palermo si lavora e si viene schiavizzati – ha detto padre Giuseppe Li Calsi durante l’omelia – dichiamo chiaramente i nostri giovani lavorano e vengono schiavizzati e sono costretti a lasciare questa città per costruirsi un futuro”.






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