Dalla fine del 2025 fino alla scorsa notte sono diversi gli episodi di violenza – attentati, intimidazioni , danneggiamenti, aggressioni e un omicidio – accaduti a Palermo e in comuni limitrofi.
Tra le aree più colpite da una escalation criminale che oggi ha portato a 8 fermi c’è il territorio che ricade nel mandamento mafioso di San Lorenzo-Tommaso Natale. Il primo episodio che ha allarmato gli inquirenti risale al 4 novembre 2025 quando un rogo doloso distrusse il lido Dolphin Beach a Marina di Cinisi.
Il 23 novembre che segnò l’avvio della recrudescenza
Il 23 novembre un incendio sempre doloso danneggiò una decina di imbarcazioni nel rimessaggio della Icon Marine Srl a Isola delle Femmine. Qualche ora dopo, a Sferracavallo, a Palermo, davanti alle porte di 5 ristoranti vennero lasciate bottigliette di plastica con benzina e un biglietto con l’indicazione della somma da pagare al racket. Il 28 dicembre vennero esplosi contro l’ingresso della Chiesa di San Filippo Neri allo Zen colpi di arma da fuoco.
Il 20 marzo 2026 uomini incappucciati spararono con un mitra contro il deposito della società di autonoleggio Sicily by Car in via San Lorenzo. Il 28 marzo 2026 una Fiat Panda rubata venne data alle fiamme all’interno di una stazione di servizio Q8 in via Lanza di Scalea.
Il 24 aprile 30 colpi di Kalashnikov furono sparati contro le vetrine del ristorante “Il Brigantino” a Palermo. Il 26 aprile, fu danneggiato un salone di barbiere sempre nel quartiere Sferracavallo a Palermo. Fuori dal locale venne fatta trovare la testa di un manichino. Il 29 aprile 30 colpi di fucile furono esplosi contro la abitazione di una donna in via don Minzoni, il giorno successivo avvenne la risposta delle vittime dell’agguato che cercarono di uccidere uno dei responsabili della sparatoria, Danilo D’Ignoti.
Maggio il mese dell’accelerazione
Il 7 maggio bottiglie di benzina vennero lasciate davanti a una pizzeria di Barcarello, a un bar di Sferracavallo e a un ristorante di Tommaso Natale a Palermo. Il 9 maggio scorso un uomo di 34 anni, Placido Barrile, è stato ucciso con colpi di pistola mentre era nella sua auto in via Paladini, al Cep. Il 10 maggio nel quartiere Zen vennero esplosi colpi di arma da fuoco contro la vetrina di un panificio e contro la macelleria “Da Totuccio”. La notte tra il 13 e il 14 maggio sul lungomare di Isola delle Femmine furono lasciate 7 bottiglietta di benzina davanti a lidi balneari. Il 22 maggio colpi d’arma da fuoco vennero sparati contro le sedi di due associazioni dello Zen impegnate nel sociale.
Il 26 maggio scorso un incendio doloso devastò il nuovo showroom dell’azienda di autonoleggio Sicily by Car, distruggendo decine di automobili. La notte scorsa è stato appiccato il fuoco al deposito di via Tommaso Natale della stessa concessionaria.






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