I carabinieri della compagnia di Bagheria hanno eseguito un fermo, emesso dalla procura di Termini Imerese guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo, nei confronti di un trentaduenne con precedenti per reati di violenza contro la persona, accusato di avere esploso alcuni colpi di pistola contro un magazzino lo scorso 4 luglio.
Le indagini dei militari grazie ai sistemi di videosorveglianza hanno permesso di individuare in pochissimo tempo uno dei due colpevoli, un ventinovenne del posto, già fermato il 10 luglio e recluso per questo motivo. Ulteriori indagini coordinate dal pm Manfredi Lanza, hanno consentito individuare anche l’altro complice che poco prima dell’intimidazione aveva eseguito anche dei sopralluoghi nei pressi del magazzino. Il gip Sandro Potestio ha convalidato il fermo.
Dalle indagini svolte è emerso con chiarezza come la notte del 4 luglio i due soggetti, quello fermato in data 10 luglio 2026 e quello fermato attualmente, si fossero recati insieme in una via del centro storico di Bagheria, entrambi travisati. In quella occasione, il soggetto fermato il 10 luglio scorso aveva estratto una pistola da una busta e non aveva esitato ad esplodere quattro colpi contro la porta a vetri di un magazzino sito in quella via, momentaneamente disabitato, alla presenza costante e con il supporto dell’altro soggetto, ossia quello fermato nell’attualità. Terminata l’azione di fuoco, i due si erano allontanati dai luoghi in tutta tranquillità, avendo cura di separarsi.
Da notare come il soggetto da ultimo fermato, sulla base delle indagini svolte, avesse compiuto nei giorni precedenti diversi sopralluoghi sui luoghi, in orario notturno, provvedendo anche a fotografare con il proprio telefonino la porta a vetri del medesimo magazzino, conto il quale sarebbero poi stati esplosi i colpi di arma da fuoco, la notte del 4 luglio.






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