Ultimo week end di campagna per il Comitato del No che oggi cerca sponde a trapani e lunedì fa altrettanto a Palermo.
“Vota no per difendere giustizia, costituzione e democrazia”. E’ il tema della tavola rotonda che il Comitato per il “no” al referendum costituzionale tiene, all’auditorium comunale della Chiesa Sant’Agostino, in via Garibaldi a Castelvetrano. Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista Gaspare De Blasi, Francesca Pizzo, dell’Ampi Castelvetrano-Trapani.
Durante la tavola rotonda interventi della segretaria generale della Cgil di Trapani Liria Canzoneri, di Domenico Grassa, rappresentante dell’Associazione Libera, di Enrico Piron, dell’Auser Nazionale e dei magistrati Samuele Corso e Dino Petralia.
L’invito è a votare “no” per respingere la riforma Nordio, una legge che non migliora la giustizia, non accelera i processi, non regolarizza i precari, non aumenta il personale e non tutela le cittadine e i cittadini.
L’Assemblea Cgil a Palermo
Lunedì 16, invece, assemblea generale della Fp Cgil Palermo neui locali della Camera del Lavoro, in via Meli, 5. Al centro il dibattito sul No al Referendum, con la partecipazione di Leonardo Agueci, ex procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, Alessandro Bellavista, docente di Diritto del Lavoro all’Università di Palermo, Marco Guccione, del Comitato provinciale per il No e dell’Ufficio per il processo del Tribunale di Termini Imerese e Pietro Vizzini, avvocato del Foro di Palermo.
All’assemblea intervengono il segretario generale Fp Cgil Palermo Andrea Gattuso e il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo. Conclude il segretario generale Fp Cgil nazionale Federico Bozzanca.
“Per quanto riguarda il referendum – spiega il segretario Fp Cgil Palermo Andrea Gattuso – si tratta di un momento importante per la democrazia nel nostro Paese. Crediamo che le modifiche alla Costituzione non rappresentino un cambiamento reale per la giustizia ma bisognerebbe invece investire sul personale per velocizzare i tempi dei processi con nuove assunzioni e contratti che ridiano dignità ai lavoratori del pubblico impiego. Al centro della nostra attenzione c’è sempre la vertenza in corso dei precari dell’Ufficio per i Processo, di cui chiediamo la stabilizzazione dell’intera platea e la messa a regime dell’ufficio che fin qui ha prodotto risultati molto importanti”.






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