Pino Maniaci è stato assolto anche in appello dall’accusa di estorsione è stato condannato per diffamazione a un anno e 5 mesi nei confronti del giornalista Michele Giuliano, del pittore Gaetano Porcasi, dell’operatore tv Nunzio Quatrosi e dell’allora presidente del Consiglio comunale Elisabetta Liparoto.

Maniaci era assistito dagli avvocati Bartolomeo Parrino e Antonio Ingroia. La Procura generale aveva impugnato il verdetto di primo grado e chiesto la condanna del giornalista anche per estorsione a 9 anni e sei mesi.

L’imputato, coinvolto in una indagine della Direzione distrettuale antimafia sui clan di Partinico, era accusato di aver utilizzato il suo potere mediatico per fare pressioni su alcuni amministratori di Partinico e Borgetto e costringerli a pagare in cambio di interviste riparatorie. Secondo gli inquirenti insomma, prima avrebbe lanciato accuse in tv nei confronti delle sue vittime, poi si sarebbe offerto di dar loro la parola per difendersi chiedendo soldi.

Il procuratore generale aveva chiesto una condanna a 9 anni. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Maniaci, avrebbe utilizzato il suo potere mediatico per fare pressioni su alcuni amministratori di Partinico e Borgetto. Obiettivo: costringerli a pagare in cambio di interviste riparatorie.

Le persone diffamate sono state assiste dagli avvocato  Salvatore Bonnì, Salvatore Citrano e Salvatore Palazzolo. Per la diffamazione aggravata Maniaci è stato condannato a un anno e 5 mesi.

Le accuse di estorsione ai danni degli ex sindaci di Partinico e Borgetto Salvatore Lo Biundo e Gioacchino De Luca non hanno retto. Circa 366 euro che avrebbe chiesto per mandare in onda servizi contro gli amministratori nel telegiornale di Telejato e l’acquisto di 2 mila magliette con il logo dell’emittente.

I legali del giornalista

“Pino Maniaci, il giornalista scomodo che ha scoperchiato lo scandalo della sequestropoli siciliana, che ha portato anche a scoprire le magagne del tribunale sezione misure di prevenzione di Palermo, con la condanna della dottoressa Silvana Saguto, presidente delle misure di prevenzione a Palermo, e dell’amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara, oggi è stato nuovamente assolto. Era stato già assolto con formula piena dalle accuse del tutto infondate della procura di Palermo in primo grado.

Ma la Procura di Palermo ha fatto appello e anche in appello è stata confermata la totale e piena assoluzione. Pino Maniaci non è un estorsore. Pino Maniaci è soltanto un giornalista coraggioso che ha scoperchiato la verità. E lo si voleva fare pagare per questo”.

Lo dice l’avvocato Antonio Ingroia con l’avvocato Bartolomeo Parrino ha difeso Pino Maniaci. “Ma la Giustizia trionfa. Questo emerge ora da ben due sentenze. Giustizia è ancora fatta, anche grazie all’impegno dei suoi due avvocati difensori – aggiunge l’avvocato Ingroia – Giustizia è finalmente fatta, ma qualcuno dovrà pur rispondere di anni di crocifissione mediatico-giudiziaria del tutto ingiusta”.