Il Suap del Comune di Palermo l’8 luglio scorso ha avviato le procedure per l’annullamento del subingresso nell’autorizzazione del centro commerciale Forum di Palermo, che è stata inviata a novembre del 2024 da parte della Sun OPCO, la società che ha acquisito nel novembre 2024 la gestione del Forum. La Sun Opco si è avvicendata nella gestione del Forum alla precedente gestione da parte della Multi Veste Italy 4 Srl.
L’avvio della procedura
Spiega il presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice: “L’accertamento è scattato “a seguito di esposti pervenuti” al SUAP che “ha ritenuto di dover procedere ad una attenta analisi della documentazione presente nei nostri archivi”. A seguito dell’analisi e delle possibili violazioni accertate, il 3 giugno 2025 il SUAP ha chiesto alla Sun Opco dei chiarimenti “in merito alle modifiche apportate presso il centro commerciale Forum””.
Dopo la risposta scritta fornita dalla Sun Opco e “quanto emerso nel corso dell’incontro tenutosi in data 25 giugno presso i locali del SUAP” e “nonostante la documentazione acquisita agli atti di ufficio”, il SUAP ha “preso atto che quanto prodotto dalla stessa società corrisponde alla documentazione già presente agli atti d’ufficio”.
Le violazioni
In sintesi, nella SCIA di subingresso “è stata riportata una superficie di vendita maggiore (mq 30000) rispetto a quella autorizzata alla società Multi Veste Italy 4 pari a (mq 20000)”. Inoltre, il SUAP non può accogliere la comunicazione di subingresso presentata dalla Multi Veste Italy 4 perché 4280 mq “non risultano acquisiti dalla società Multi Veste Italy 4 srl”. Quindi per 4280 mq non esisterebbe alcuna autorizzazione.
“Il Suap, in virtù della documentazione esistente, e tenendo conto anche di altre difformità di legge, il giorno 8 luglio ha inviato l’avvio del procedimento di annullamento dell’autorizzazione – continua Felice – dando alla Sun Opco 30 giorni di tempo per eventuali ulteriori difese, che visto quanto fin qui accaduto, appaiono alquanto improbabili.
Il commento
“Da questa vicenda – dichiara il presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice – emerge che la Multi Veste Italy 4 esercitava la propria attività su una superficie di vendita di circa 25.000 mq avendo titolo ad occuparne solo 20.000 e che, come avevamo denunciato, le nuove aperture di importanti marchi di abbigliamento erano state realizzate senza che la Multi Veste Italy 4 (che gestiva in quel periodo il Forum) avesse le autorizzazioni necessarie.
Quanto è accaduto – continua il Presidente di Confimprese Palermo – supera ogni immaginazione. Il Forum, per anni, ha agito come se fosse in una zona franca con regole a parte, violando i principi di correttezza amministrativa ed abusando di una forma di predominanza psicologica nei confronti delle amministrazioni e degli apparati burocratici che si sono succedute, traendo vantaggi competitivi tali da violare le norme sulla concorrenza. Ci sono volute le nostre solitarie e contrastate denunce per fare emergere l’evidente disparità di trattamento a cui sono sottoposte le micro e piccole imprese. Devo dare atto che, davanti alle nostre ripetute insistenze, il Sindaco Lagalla ed il Suo Gabinetto hanno sollecitato gli uffici del SUAP e l’Assessore alle attività Produttive a verificare e riscontrare le nostre segnalazioni.
Le leggi, sebbene possa essere doloroso, vanno applicate -conclude il Presidente di Confimprese Giovanni Felice- ma la politica deve fare la sua parte. Ancor prima di concludere l’iter amministrativo con l’inevitabile revoca dell’autorizzazione e la conseguente chiusura del Forum come ci aspettiamo, è necessario, da subito, attivare tutte le misure necessarie a tutela delle aziende che si trovano all’interno del centro commerciale, che sono soltanto vittime di questa situazione e a tutela dei loro dipendenti e dei posti di lavoro. Bisogna attivare anche una corsia preferenziale affinché venga esaminata la nuova richiesta dell’autorizzazione per la successiva riapertura, nel rispetto delle leggi, del centro commerciale Forum. Su questi argomenti noi siamo disponibili a fare la nostra parte”.






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