A meno di un mese dal voto referendario sulla riforma della giustizia si intensificano gli eventi dei comitati e delle forze politiche che sostengono le ragioni del sì e quelle del No
A Valderice le ragioni del Sì
Saverio Romano a Valderice presso la Biblioteca Comunale ‘Francesco De Stefano’ per ribadire il pieno sostegno alle ragioni del SI al referendum. “Noi Moderati prosegue la sua battaglia nel territorio siciliano per spiegare le ragioni di una riforma dell’ordinamento giudiziario nel segno del garantismo e per una effettiva parità tra accusa e difesa nel processo”. Cosi Saverio Romano coordinatore politico di Noi Moderati nel corso del convegno al quale hanno partecipato l’Avvocato Antonino Campisi Presidente Comitato regionale per il si di Noi Moderati, il moderatore Avvocato Antonino Miceli coordinatore Noi Moderati di Erice e Maria Pia Castiglione Coordinatore provinciale di Noi Moderati.
“Abbiamo illustrato le argomentazioni del SI, senza strumentalizzazioni politiche e nel merito. Votare si vuol dire dare più obiettività all’elezione dei componenti togati del CSM scelti a sorteggio e recuperare credibilità. Una riforma per restituire fiducia ad una funzionale essenziale in una democrazia nel rispetto delle prerogative che competono al potere giudiziario. Una riforma per i cittadini. Non una riforma contro i magistrati e la magistratura. Ringrazio la provincia di Trapani e il partito che nel territorio sta facendo sentire la voce e la forza del Si, per una giustizia più giusta e pi vicina ai cittadini”
Comitato civico per il No
A meno di un mese dal referendum del 22 e 23 marzo, il Comitato della Società Civile per il NO di Palermo ha promosso, sempre ieri, un’assemblea pubblica per informare, discutere e mobilitare le cittadine e i cittadini a difesa dell’indipendenza della magistratura, della Costituzione e della democrazia.
L’iniziativa “Un No per difendere giustizia, Costituzione e democrazia”, si è tenuta, al Noz, ai Cantieri Culturali alla Zisa. A confrontarsi con il pubblico un parterre di relatori d’eccellenza ovvero Giovanni Bachelet, presidente del Comitato nazionale “Società civile per il No nel Referendum Costituzionale” , Rachele Manfredi, giudice civile presso il Tribunale di Palermo, Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, Maurizio Landini, segretario generale Cgil. Contributo video di Alessandra Ballerini, avvocata specializzata in diritti umani. Coordinano Marta Capaccioni e Andrea La Torre. Diretta streaming su Antimafia Duemila.
L’evento è stato un momento di confronto e di approfondimento sulle ragioni per cui votare No alla riforma costituzionale promossa dal ministro Nordio e dal governo Meloni, aperto ai giovani, alle associazioni e alla società civile, al mondo del lavoro. Un’occasione per serrare le fila e rafforzare la partecipazione popolare per impedire la messa in discussione delle tutele costituzionali e dell’equilibrio dei poteri. A seguire, si intensificheranno i volantinaggi del comitato e le iniziative nei territori per raggiungere il maggior numero possibile di persone e diffondere le informazioni sui temi del referendum e sulle ragioni per votare No.






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