Il 50% dei dipendenti di una decina di negozi a Palermo nel centralissimo corso Calatafimi era in nero e sconosciuti alla pubblica amministrazione. E’ quanto hanno scoperto dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, del nucleo operativo del gruppo tutela lavoro di Palermo, con il personale Inps.

I controlli sono stati eseguiti in 10 negozi tra abbigliamento, calzature, bar, panifici, generi alimentari e un fioraio. I militari hanno denunciato 9 datori di lavoro e a sospeso 8 attività imprenditoriali sia per l’occupazione di lavoratori “in nero” che per le violazioni in materia di sicurezza. Sono stati identificati 26 lavoratori, di cui 14 senza contratto. Sono state elevate ammende per 70 mila euro e sanzioni amministrative per un totale di 130 mila euro e recuperati contributi non versati per 29 mila euro.

Le violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro sono state diverse, come ad esempio l’omessa sorveglianza sanitaria del personale dipendente, l’omessa formazione in materia di sicurezza dei lavoratori e la mancata elaborazione del Documento di valutazione dei rischi.

Inoltre è stata riscontrata una forma di indebito controllo su lavoratrici e lavoratori attraverso l’installazione di sistemi di sorveglianza a distanza senza la prevista denuncia agli organi competenti, nello specifico, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e ai lavoratori stessi, in violazione delle proprie libertà fondamentali.

Il Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro in sinergia con l’Arma territoriale e gli altri Enti Istituzionali preposti, continuerà a programmare attività ispettive in tali ambiti con l’obiettivo di contrastare sia il lavoro sommerso che la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, a tutela sia della salute che della dignità dei lavoratori.