I Carabinieri Forestali del Centro anticrimine natura di Palermo, insieme ai colleghi del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas), con il supporto della Stazione di Oreto e del personale medico-veterinario dell’Asp, hanno condotto un’ispezione all’interno di un antico casolare situato nel quartiere Montegrappa-Santa Rosalia a Palermo. L’edificio si trova in un’area agricola urbana nei pressi della valle del fiume Oreto ed è suddiviso in più corpi di fabbrica. La struttura ospitava diverse attività produttive, alcune delle quali già note alle forze dell’ordine per precedenti controlli.

Sequestrato un laboratorio abusivo di stigghiole

Nel corso dell’operazione, i militari hanno individuato un laboratorio abusivo impiegato per la lavorazione di carne, in particolare per la preparazione di interiora bovine e ovine destinate al commercio delle “stigghiole”. All’interno dei locali sono stati rinvenuti e sequestrati circa 160 chilogrammi di interiora prive di qualsivoglia documentazione sulla tracciabilità. Essendo il laboratorio completamente sconosciuto all’Autorità sanitaria, i Carabinieri hanno disposto la sospensione immediata dell’attività e hanno elevato una sanzione amministrativa di 3.000 euro.

Irregolarità nell’allevamento ovo-caprino

In un’altra ala del casolare è stato riscontrato un allevamento ovo-caprino irregolare. A fronte di un totale di 12 capi ufficialmente dichiarati, il personale ispettivo ha accertato la presenza di ulteriori 28 animali non registrati. I veterinari dell’Asp hanno quindi applicato il blocco ufficiale dell’allevamento, avviando le procedure per l’identificazione di tutti i capi e contestando sanzioni per un valore superiore a 8.000 euro.

Sanzioni per la mancata microchippatura dei cani

I controlli hanno riguardato anche una terza sezione della struttura, divisa in sette spazi minori, dove erano custoditi 47 cani, impiegati principalmente per le attività venatorie. Sebbene gli animali si trovassero in buone condizioni di salute, 18 di essi erano privi del microchip identificativo obbligatorio. I cinque proprietari identificati sono stati sanzionati per la violazione delle norme sulla marcatura dei cani, per un importo complessivo di oltre 5.500 euro. Infine, in un’area attigua, è stato scoperto un allevamento di cani di razza non registrato. Il titolare è stato sanzionato con una multa di 1.500 euro per non aver comunicato l’esistenza dell’attività all’ente preposto.