Continua a turbare l’opinione pubblica di Termini Imerese l’inchiesta per corruzione elettorale in occasione delle amministrative del 2014.

Ieri, come scrive il Giornale di Sicilia, è toccato all’ex senatore del Pd Beppe Lumia essere ascoltato come testimone, al processo che vede imputato per corruzione elettorale un suo fedelissimo, Giuseppe Volante, politico di lungo corso sempre al suo fianco ed altre 8 persone alle quali avrebbe promesso favori in cambio del voto.

Giuseppe Volante era stato il pri­mo degli eletti nella lista del Partito democratico alle amministrative del 2014.
Ma secondo gli inquirenti, avrebbe ottenuti quei voti promettendo a più elettori e in diverse circostanze, utilità o benefici, a partire dal tanto agognato posto di lavoro, in alcuni casi, assicurando che sarebbe stato Lumia ad interessarsene.

Paladino della legalità ed ex componente della commissione parlamentare Antimafia, Lumia, ascoltato dal giudice monocratico Fabio Stuppia, ha smentito tutto, anche la circostanza di un suo incontro, durante le indagini, con il capitano dei carabinieri Gennaro Petruzzelli, che invece aveva prodotto una relazione di servizio.

Diversi i fatti importanti dell’inchiesta, emersi dalle domande poste dal pm Luisa Vittoria Campanile.

Alle elezioni amministrative del 2014 a Termini Imerese, Volante era candida­to al Consiglio comunale in coppia con Angela Campagna nella lista del Pd che appoggiava l’elezione a sin­daco di Salvatore Burrafato. E per ottenere voti sarebbero scattate le promesse e forse le ingerenze, come nel caso di una domanda di trasferimento presentata dall’agente di polizia penitenziaria Giuseppe Moreci e dal maresciallo dei carabinieri Emanuele Brucato.

Destinatari di altre promesse sarebbero stati Antonino Giuca, Giuseppe Vuomo, Mariano Baiazzo, Giuseppe Sudano, Giuseppe Piscitello e Salvatore Calafato. Proprio Calafato, interrogato, aveva detto di essersi rivolto nel maggio 2014 a Lumia per chiedere aiuto a trovare un impiego e che l’ex senatore, dicendogli che lo avrebbe agevolato in qualche modo, gli aveva detto di rivolgersi a Volante quale suo referente invitandolo ad aiutarlo e sostenerlo nella campagna elettorale.

Lumia ha riferito al giudice di aver ricevuto durante la campagna elettorale diverse richieste di interessamento soprattutto in ambito lavorativo, a volte inoltrate a mezzo e-mail, che non venivano lette da lui ma dalla sua segreteria. Angela Campagna, eletta poi presidente del Consiglio Comunale e Lumia erano risultati estranei ai fatti a conclusione delle indagini.

Ma il capitano Gennaro Petruzzelli, all’epoca comandante della stazione dei carabinieri di Termini Imerese, ha sostenuto che l’ex senatore del Pd gli avrebbe chiesto un incontro per conoscere gli sviluppi della vicenda giudiziaria che riguardava Volante e se fosse stato il caso che quest’ultimo si dimettesse da consigliere.