Corruzione, pm chiedono due anni e mezzo carcere per Marcella Cannariato. I pubblici ministeri Felice De Benedittis e Andrea Fusco hanno chiesto la condanna a 2 anni e 6 mesi, in abbreviato, per corruzione per Marcella Cannariato, imprenditrice ed ex moglie del patron di Sicily by Car Tommaso Dragotto.
Cannariato è accusata di aver assunto a tempo determinato e aver pagato l’alloggio al nipote dell’assessore al Turismo Elvira Amata in cambio di un finanziamento di 30mila euro alla Fondazione Belisario di cui all’epoca era rappresentante in Sicilia.
Amata, pure accusata di corruzione, è davanti al gip in udienza preliminare avendo scelto il rito ordinario. Cannariato è imputata di corruzione assieme all’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata: le due hanno scelto però percorsi processuali diversi, l’abbreviato la prima, il rito ordinario l’esponente di Fratelli d’Italia.
L’udienza preliminare per Amata, difesa dall’avvocato Giuseppe Gerbino, oggi è stata rinviata per un impedimento dell’imputata al 14 aprile.
Secondo l’accusa, Cannariato, assistita dagli avvocati Vincenzo Lo Re e Giada Traina, avrebbe ottenuto, in quanto rappresentante della Fondazione Bellisario in Sicilia, un finanziamento di 30 mila euro per un convegno organizzato a Palermo dall’istituzione benefica; in cambio avrebbe dato un lavoro e un alloggio per sei mesi al nipote della Amata.
Su entrambe il giudice si pronuncerà il 20 aprile






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