La guerra in Iran non sembra destinata a finire in tempi brevi e adesso la crisi energetica che deriva dal conflitto spaventa anche la Sicilia. Mentre a Roma si pensa al lockdown energetico per risparmiare sui costi generali del Paese, in Sicilia non c’è solo da guardare ai trasporti ma anche agli aumenti dei prezzi di tutto, dai generi di prima necessità a quelli delle bollette.

Tamajo convoca tavolo regionale contro le speculazioni

L’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, ha disposto la convocazione di un tavolo tecnico sul settore della distribuzione dei carburanti, in programma il prossimo 13 aprile alle ore 16:30 presso gli uffici in via degli Emiri 45 a Palermo.

L’incontro nasce con l’obiettivo di monitorare l’andamento del mercato e verificare eventuali criticità, con particolare attenzione a possibili fenomeni speculativi.

“Pur essendo chiaro che la normativa sui prezzi dei carburanti è di competenza nazionale – dichiara l’assessore Tamajo – riteniamo fondamentale attivare un momento di confronto con tutti gli attori della filiera. Qualora emergano anomalie o situazioni di speculazione, la Regione è pronta a fare la propria parte, nel rispetto delle competenze, per tutelare cittadini e imprese”.

Impossibile un intervento diretto

“Non possiamo intervenire direttamente sui meccanismi di formazione dei prezzi – prosegue Tamajo – ma possiamo garantire trasparenza, vigilanza e dialogo. Il nostro impegno è quello di prevenire distorsioni del mercato e sostenere un settore strategico per l’economia siciliana”.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di ascolto e collaborazione con il territorio, volto a individuare soluzioni condivise e a rafforzare il presidio istituzionale su un tema particolarmente sensibile per famiglie e imprese.

“Serve responsabilità da parte di tutti – conclude l’assessore – e la Regione sarà presente per assicurare equilibrio e correttezza, senza lasciare spazio a eventuali comportamenti scorretti”.

Al tavolo sono stati invitati i rappresentanti delle principali associazioni di categoria, i gestori degli impianti, le organizzazioni dei consumatori e gli operatori del comparto energetico.

Le misure su cui la regione intanto accelera

Intano la Regione ha deciso di accelerare su alcuni provvedimenti già previsti in finanziaria regionale. In testa a tutto c’è la misura sull’efficientamento energetico. La Sicilia ha già disponibili 12 milioni di euro. Serviranno a rilasciare contributi alle famiglie che scelgono il fotovoltaico per autoprodurre l’energia che serve alle loro abitazioni e non soltanto.

Il bando sarà pubblicato il prossimo venerdì 17 aprile. Previsti contributi fino a 19.920 euro a famiglia per un totale di 600 beneficiari. Le domande saranno selezionate in base al reddito e il contributo è in regime de minimis

La seconda misura vede una disponibilità di 5 milioni che verranno erogati sotto forma di bonus edilizio per efficientare le abitazioni dal punto di vista energetico ma il bando non è ancora pronto e dunque slitterà di qualche settimana.

31 milioni per la filiera dell’idrogeno

Oltre 31 milioni di euro di fondi Fesr 2021-2027, poi, vengono destinato allo sviluppo della filiera dell’idrogeno in Sicilia in base ad una delibera approvata oggi dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni.

“Puntiamo concretamente alla transizione energetica dell’Isola – commenta Colianni – e la Regione mira a posizionarsi come hub strategico per lo sviluppo dell’idrogeno verde nel Mediterraneo. Con questa misura, tra l’altro, il mio assessorato prosegue nel lavoro costante e puntuale per la spesa dei fondi europei che sono di nostra competenza. Un impegno continuo al servizio della Sicilia e dei siciliani”.

Le risorse a disposizione serviranno a sostenere investimenti strategici lungo tutta la filiera: dalla produzione alla conversione di impianti produttivi esistenti, fino all’utilizzo industriale dell’idrogeno, in particolare quello da fonti rinnovabili nei settori ad alta intensità energetica o con forte impatto territoriale.

Sostegno a investimenti strategici

Possono accedere ai finanziamenti le micro, piccole e medie imprese, ma anche le grandi imprese purché costituite come società di capitali. È inoltre ammessa la partecipazione in forma aggregata, attraverso Ati, Ats, Rti, consorzi, cooperative e contratti di rete. I beneficiari dovranno disporre di una sede operativa in Sicilia, almeno entro la liquidazione della prima rata. Il finanziamento massimo per singolo progetto potrà raggiungere i 10 milioni di euro, a fronte di un investimento minimo di 1 milione di euro. Il sostegno sarà concesso sotto forma di contributo a fondo perduto (conto capitale).

I progetti saranno selezionati tramite procedura valutativa a graduatoria e particolare attenzione sarà riservata al rispetto del principio Dnsh (Do No Significant Harm), garantendo che gli interventi non arrechino danni significativi all’ambiente e siano coerenti con la pianificazione energetica regionale.