Era il 21 marzo 2025. Le indagini della Procura di Pavia su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi erano appena iniziate e il 38enne non sapeva di essere intercettato. Mentre era in auto con un’amica e le raccontava un incontro con i suoi difensori dell’epoca, Massimo Lovati e Angela Taccia, le sue parole venivano registrate. Quei brogliacci, depositati dai carabinieri di Milano dopo la chiusura delle indagini, sono stati ricostruiti da La Repubblica che ha pubblicato anche l’audio. Quello che contengono è uno sfogo senza filtri sulla magistratura pavese.

Le parole sull’accusa: “Gente brutta e conosciuta per essere stra-corrotta”

Il giudizio di Sempio sui pm che lo indagano è netto. “Napoleone, Civardi… sono tutti stra-corrotti”, si sente nell’audio. E ancora: “Noi sappiamo che dall’altra parte abbiamo gente brutta e conosciuta per essere stra-corrotta”. Il nome Napoleone si riferisce al pm pavese, il nome Civardi al procuratore aggiunto Stefano Civardi, uno dei firmatari dell’indagine.

Il senso di rassegnazione di fronte a quanto si aspetta dal procedimento emerge in modo ancora più diretto: “Perché le persone sotto sono corrotte. Quindi io mi aspetto il peggio possibile da tutto questo”. E quando si ipotizza che l’udienza potrebbe essere fissata in tempi rapidi: “Se lo fanno lunedì vuol dire che proprio sotto sono… son tutti pagati e via… E vediamo”

L’incidente probatorio sul DNA e la valutazione degli avvocati

Una parte importante della conversazione riguarda l’incidente probatorio sull’analisi del DNA trovato sulle unghie di Chiara Poggi, attribuito dagli inquirenti a Sempio. Il 38enne riferisce all’amica quello che i suoi legali gli avevano detto a riguardo: “Parlavamo e lui (Lovati) e l’Angela continuavano a dire: si vede che è una cosa pilotata in qualche modo perché gli elementi non vengono detti”.

La conclusione che Sempio trae da quella valutazione è diretta: “Vuol dire che loro quella cosa lì l’avevano già valutata. C’è qualcosa sotto che non va. Difatti l’Angela mi dice: questo qui non è un problema tecnico-giuridico, per me è la gente con cui abbiamo a che fare”.

A quel punto è l’amica a rincalzare, tirando in ballo anche la difesa di Alberto Stasi: “Tipo l’avvocato di Stasi conosce questi qua. E in qualche modo, cioè, fanno in quel modo lì? Tramite conoscenze?”. Sempio annuisce: “Ci son troppe cose sotto strane… Troppe, robe strane”.

La gip Garlaschelli: dal giudizio durissimo alla rivalutazione

Nella stessa conversazione Sempio fa riferimento anche alla gip Daniela Garlaschelli, usando inizialmente un’espressione che nel brogliaccio viene riportata con puntini sospensivi: “L’Angela m’ha detto che è una str…”. Subito dopo, però, corregge il tiro: “In realtà la Garlaschelli si è rivelata una persona corretta, cioè magari stronza nei modi anche se Angela mi ha detto che l’ha trattata bene. Ma comunque corretta”.

Il peso di queste intercettazioni nel fascicolo

Le intercettazioni del 21 marzo 2025 assumono un rilievo particolare alla luce di quanto è emerso successivamente. A Brescia è stato aperto un fascicolo sull’ex aggiunto Mario Venditti e sul padre di Sempio, Giuseppe, per corruzione in atti giudiziari. Quella vicenda, relativa all’inchiesta del 2017, è considerata uno degli elementi che si intrecciano con il quadro accusatorio complessivo.

Sempio ha ancora alcuni giorni di tempo per decidere se chiedere di essere interrogato dalla Procura di Pavia prima che i pm procedano con l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Il 38enne si è finora avvalso della facoltà di non rispondere, sia nel maggio 2025 che all’inizio di questo mese.