“Non ci sarà nessuna emergenza”, parola di presidente della Regione. Rosario Crocetta si scaglia contro chi lancia allarmi sui rifiuti che stagnano per le strade dei comuni delle province siciliane e annuncia la riapertura della discarica di Siculiana rimasta chiusa per due settimane. “Dopo l’ordinanza di ieri e l’accordo con Rap – dice Crocetta – abbiamo sentito la Catanzaro costruzioni per avviare la biostabilizzazione temporanea, che potrebbe essere già avviata nel corso della prossima settimana. Il governo varerà oggi in giunta una misura eccezionale sulla raccolta differenziata che è il vero problema siciliano”.

Una riapertura sia pure in emergenza e provvisoria che, insieme all’impianto mobile di biostabilizzazione che arriverà venerdì a bello lampo, dovrebbe far rientrare la situazione e riportare tutto alla normalità, almeno provvisoriamente. E per questo Crocetta tuona contro chi parla di emergenza sanitaria.

“Siculiana assicura che da oggi tutti i rifiuti inviati in discarica saranno conferiti – aggiunge Crocetta -e questo fatto ci consente di migliorare la situazione in attesa di  venerdì prossimo quando ben 350 tonnellate in più, finiranno a Bellolampo contribuendo a una prima fase di normalizzazione. Ripeto, non ci sarà alcuna emergenza, perché stiamo affrontando la vicenda con determinazione e decisione.

E poi Crocetta comunica che oggi non ci saranno arretrati “in data odierna tutti i comuni siciliani hanno conferito nelle discariche autorizzate – dice -. In particolare la discarica di Sicula trasporti ha fatto in conferire oggi 350 automezzi, e “attualmente non c’è alcun compattatore in attesa di conferimento”.

Ma proprio mentre il Presidente della Regione parla di emergenza superata se mai c’è stata i rifiuti continuano a restare per strada e a bruciare. Sono una decina gli interventi dei vigili del fuoco nella notte.

E non  finisce qui. C’è già chi valuta il ricorso al Tar contro l’ordinanza annunciata dal presidente della regione per distribuire il conferimento dal 15 luglio, venerdì’. Si pone alla testa della protesta il sindaco di Carini Giovì Monteleone che denuncia come le quantità di rifiuti assegnate per il conferimento a Carini non tengano conto dei 60 mila residente estivi e neanche di quanto si è accumulato in questi giorni di emergenza la cui esistenza viene negata dal Presidente Crocetta.

“Non è stata presa in considerazione la nostra richiesta di ampliare la quantità di conferimento dell’indifferenziato presso la discarica visto l’incremento della popolazione estiva in un comune rivierasco come il nostro. Basandosi sul dato di conferimento di giugno 2016 -. dice Monteleone –  tra l’altro falsato dal fatto che per 7 giorni non abbiamo conferito in discarica per il blocco del servizio di raccolta per diversi motivi non dipendenti dalla nostra volontà e non tenendo conto dei dati del periodo luglio settembre dell’anno scorso quando conferivamo in discarica dalle 100 alle 120 tonnellate al giorno, il dipartimento all’Energia e rifiuti ci ha imposto un limite inderogabile di conferimento di 62, 7 tonnellate al giorno dimezzando di fatto il quantitativo concessoci l’anno scorso per lo stesso periodo! Alle mie argomentazioni che attenzionavano il fatto che c’è un pregresso non smaltito di circa 600 tonnellate e depositato in diverse parti del territorio , ci hanno risposto di trattare un piano speciale di conferimento con la Rap ( gestore della discarica si Bellolampo) e la SRR , la Società di regolamentazione dei Rifiuti”.

“Confidiamo pertanto in una ragionevole comprensione della Rap – aggiunge – , coinvolgendo il padrone della Rap , nonché sindaco di Palermo e dell’area metropolitana di Palermo , Orlando, perché tenga conto soprattutto del fatto che circa 60 Mila dei suoi concittadini villeggiano in estate a Carini. La disposizione attuativa spinge giustamente a un’accelerazione della raccolta differenziata . Ammesso che dovessimo repentinamente innalzare la quota di differenziata al 40% difficilmente potremo smaltire l’ordinario, figurarsi lo straordinario!”

“Se non ci ascolteranno prenderemo in considerazione , dati inconfutabili alla mano , di presentare un ricorso al TAR alla disposizione presidenziale. Naturalmente faremo la propria parte , sensibilizzeremo la popolazione, sanzioneremo chi non é sensibile e accentueremo la raccolta differenziata e il porta a porta , se si chiuderà l’altro fronte aperto di trattative per il passaggio del personale ATO alla ditta esterna con la quale abbiamo già stipulato il contratto per il servizio di raccolta rifiuti”.

Se il piano dà respiro, dunque, alla Sicilia orientale, evitando il conferimento dei comuni del palermitano e dell’agrigentino alla Tirreno ambiente che torna alla normalità, rischia, d’altro canto, di far saltare del tutto la situazione nella Sicilia centro occidentale.

Non basteranno, dunque, gli annunciati dieci giorni per riportare la situazione alla normalità anche in virtù del fatto che ci sono comuni come carini sottodimensionati nelle quantità di conferimento obbligatorie con il rischio che l’immondizia continui a restare per strada

Ma a Carini Monteleone continua a dipingere un quadro a tinte fosche: “Contiamo anche sull’aiuto delle forze dell’ordine che assieme ai pochi componenti della polizia municipale e degli ispettori ambientali volontari per la vigilanza, per il controllo del territorio considerato che anche loro, come recita la disposizione attuativa, sono preposti a fare rispettare l’ordinanza del presidente della Regione. Nel frattempo , visto il limite di conferimento in discarica, sarò costretto a limitare la raccolta dei rifiuti nella zona più densamente abitata del territorio e rimarrà , se addirittura non si accentuerà, il triste spettacolo della fila d’ immondizia per chi percorrerà l’autostrada Palermo -Punta Raisi”.

Ma nel pomeriggio è il Presidente della Regione ad accusare il sindaco di Carini di aver creato l’emergenza ad arte “Dai report avuti dal gestore della discarica Lentini, Sicula trasporti, abbiamo accertato che dall’1 al 5 luglio, nonostante tutti i comuni siciliani conferissero regolarmente e non ci fossero problemi, il comune di Carini non ha inviato alcun compattatore in discarica – dice Crocetta – lasciando i rifiuti per le strade. Un comportamento gravissimo – continua – che contesteremo formalmente all’amministrazione comunale, invitata dal governo regionale a chiarire il perché in quei giorni non ha effettuato il conferimento nonostante fosse autorizzata per 70 tonnellate al giorno e per quale ragione ha poi accusato il governo regionale, chiedendo addirittura l’invio dell’esercito, quando la gravità della problematica ambientale a Carini è di mera responsabilità del Comune”.

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