Prima gli insulti sessisti a Barbara Floridia, poi gli attacchi personali sui social a Daniela Morfino. Le donne dei 5 stelle sono al centro dell’odio che cresce sui social e non soltanto.

Ieri è stata la presidente della commissione di vigilanza Rai a denunciare i commenti sessisti ricevuti su Facebook: “Si può essere politicamente contrari, ci sta. Si può essere provocatori e impertinenti, ci sta. Si può essere persino insopportabili, ci sta pure. Quello che invece non può e non deve essere consentito è scambiare i social per una terra di nessuno in cui dare sfogo ai più terribili e abbietti istinti” aveva scritto la senatrice.

Oggi tocca a Morfino

Oggi vengono denunciati gli insulti ricevuti anche da Daniela Morfino, deputata alla Camera. Così da Palermo il gruppo Parlamentare regionale pentastellato esprime “solidarietà alla collega, deputata alla Camera. Questa pericolosa e inaccettabile deriva va fermata, il dissenso politico, pur comprensibile, non può e non deve sfociare in intollerabili atteggiamenti che rischiano pure di spianare la strada ad episodi di violenza” dice il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca.

Ieri la solidarietà anche dalle istituzioni regionali

Ieri la solidarietà a Barbara Floridia non era arrivata solo dal mondo 5 stelle ma dalle istituzioni regionali.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, aveva espresso piena e convinta solidarietà alla presidente della Commissione di vigilanza Rai, Barbara Floridia, vittima di gravi e inaccettabili insulti a sfondo sessista diffusi sui social network.

“Il confronto politico – erano state le parole di Schifani – deve sempre mantenersi entro i confini del rispetto e della civiltà. Le offese personali, ancor più se con contenuti discriminatori e misogini, non hanno alcun diritto di cittadinanza nel dibattito pubblico e vanno condannate con fermezza, senza ambiguità e senza distinguo”.

Anche il Presidente dell’Ars, l’esponente di Fratelli d’Italia Gaetano Galvagno aveva espresso solidarietà e condanna “per i gravi e inaccettabili insulti a sfondo sessista diffusi sui social network. Da troppo tempo assistiamo ad una deriva pericolosa che sta abbrutendo la società, un metodo barbaro divenuto intollerabile soprattutto quando il bersaglio è una donna. Mi unisco ai tantissimi che in queste ore stanno manifestando la giusta e doverosa vicinanza alla senatrice Floridia”.