Si ricostituisce il Campo largo ad Augusta per le amministrative di primavera. Ricucito lo strappo dopo la decisione del M5S e Avs di rompere gli indugi sottoscrivendo un’alleanza attorno a Salvo Pancari, docente ed esponente di Sinistra italiana, che aveva spiazzato il Pd.
La nota del segretario cittadino del Pd
I dem si sono convinti a salire sul carro di Pancari e l’annuncio è arrivato dal segretario del circolo del Pd, Florindo Passanisi. “Questa scelta nasce -si legge nella nota del segretario cittadino – dopo un attento confronto con le segreterie regionali e provinciali del partito, dalla volontà di contribuire attivamente a un percorso condiviso che mette al centro i valori di democrazia, solidarietà e giustizia sociale, in linea con la missione del Partito Democratico”.
La frattura su Gulino
Si chiude una lunga ed articolata gestazione del Campo largo in salsa augustana ma questa volta è stato il Pd ad inseguire a seguito della frattura con gli alleati attorno al nome di Pippo Gulino, voluto dai Dem, ex sindaco di Augusta, sconfitto nel 2020 dall’attuale primo cittadino, Giuseppe Di Mare – che ricandida sotto le insegne del Centrodestra lui che è di Fratelli d’Italia – Un nome, quello di Gulino, che avrebbe portato dei mal di pancia a M5S e Avs, e poi, come fanno sapere fonti del Pd, le notizie su una vecchia vicenda giudiziaria, hanno fatto il resto.
Di contro, il M5S di Augusta dopo quelle polemiche, aveva fatto sapere che il nome di Gulino non era stato mai posto sul tavolo dell’alleanza mentre il segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana, si era detto sbalordito sulla fuga in avanti degli alleati su Pancaro. Sulla vicenda era anche intervenuto il deputato regionale del Pd, Spada, che ha insistito sulla ricomposizione del Campo largo: in parole povere, ricucire con M5S e Avs.
“La candidatura di Salvo Pancari rappresenta adesso, per noi il punto di sintesi di un percorso politico e programmatico che mette al centro i punti programmatici del PD di Augusta sui necessari bisogni della comunità: sviluppo sostenibile, rilancio economico e occupazionale della zona industriale, tutela dell’ambiente, dall’eccessivo consumo di suolo e della salute, valorizzazione del porto e delle risorse del territorio, servizi efficienti e maggiore attenzione alle politiche sociali”.






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