Conclusa la visita del Ministro Piantedosi a Palermo non si arresta la polemica e torna anche l’ex sindaco Leoluca Orlando.
L’eurodeputato attacca: “A Palermo stiamo assistendo a una nuova manifestazione del fenomeno mafioso che continua a esercitare un controllo del territorio attraverso la paura e l’intimidazione. È una criminalità che produce effetti assimilabili a quelli del terrorismo mafioso, minando la libertà dei cittadini e la convivenza civile. Di fronte a questa minaccia non bastano annunci periodici su un aumento degli organici nelle forze dell’ordine, tra l’altro esiguo, o sull’installazione di nuove telecamere, da parte del governo. La soluzione non consiste nel celebrare vertici e ad annunciare come unica soluzione il pur necessario adeguamento del personale e dei sistemi di videosorveglianza .Occorre una risposta all’altezza della gravità del fenomeno, fondata sulla piena consapevolezza della sua natura e sul coinvolgimento di tutte le istituzioni” dice l’ex sindaco Leoluca Orlando commentando proprio i provvedimenti del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, oggi a Palermo per presiedere il comitato per l’ordine e la sicurezza.
“Il governo nazionale e quello comunale devono agire sul piano sociale e del riconoscimento dei diritti, devono sostenere l’impegno di un pezzo della società civile e di coraggiosi operatori economici che denunciano e resistono nonostante un clima di paura”, ha concluso Orlando.
I gruppi di opposizione in Consiglio comunale
Nel frattempo “Le forze di opposizione presenti nel Consiglio comunale di Palermo esprimono profonda delusione e forte rammarico per il mancato accoglimento della richiesta di incontro formalmente avanzata al Ministro Piantedosi in occasione della sua visita in città. Ancora più grave appare il totale silenzio istituzionale che ha accompagnato tale richiesta: il Ministro non si è degnato neppure di fornire una risposta formale, fosse anche soltanto per comunicare l’impossibilità di concedere l’incontro” dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso Controcorrente, Argiroffi e Forello, del Gruppo Misto Giaconia, Progetto Civico Italia Carmelo Miceli e Franco Miceli.






Commenta con Facebook