Un vasto incendio è divampato nella serata del 3 febbraio all’interno di un impianto di trattamento di rifiuti plastici situato in contrada Pista Vecchia, nel territorio comunale di Campofelice di Roccella, a ridosso dello svincolo autostradale di Buonfornello e a pochi chilometri da Palermo. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle ore 22.00, coinvolgendo anche numerose rotoballe di plastica stoccate all’aperto e interessando un’area di diverse migliaia di metri quadrati.
La densa colonna di fumo sprigionatasi dall’incendio ha reso necessaria la chiusura della Strada Statale 113 “Settentrionale Sicula”, nel tratto compreso tra il km 205,600 e il km 207,800, in entrambe le direzioni. Il traffico è stato conseguentemente deviato sull’autostrada A19, con inevitabili disagi alla circolazione.
Sul posto sono intervenute tempestivamente diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate per tutta la notte in un’operazione complessa e delicata, finalizzata a contenere l’incendio ed evitare che le fiamme raggiungessero le strutture interne dell’impianto. Al momento risultano impegnati circa 20 operatori e 10 mezzi, con il supporto logistico del Comune di Campofelice di Roccella che ha messo a disposizione una botte per il rifornimento idrico. Presenti anche le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Fortunatamente non si registrano feriti, mentre le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento.
Tuttavia, al di là del singolo episodio, ciò che desta crescente preoccupazione è la frequenza con cui incendi di questo tipo si verificano in impianti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti, in Sicilia e non solo. Episodi analoghi, spesso con dinamiche simili e conseguenze rilevanti sul piano ambientale e sanitario, si susseguono con una regolarità che rende sempre più difficile parlare di eventi imprevedibili o occasionali.
Ogni incendio sprigiona nell’aria sostanze potenzialmente nocive, con ricadute sulla qualità dell’ambiente, sulla salute dei cittadini e sulla sicurezza dei territori interessati. A ciò si aggiungono i disagi alla viabilità, i costi economici e il sovraccarico di lavoro per i corpi di emergenza.
È evidente come si renda ormai indispensabile una riflessione seria sul sistema di gestione dei rifiuti, sul controllo degli impianti, sulle modalità di stoccaggio dei materiali e sull’efficacia delle misure di prevenzione. La ripetitività di questi incendi impone risposte chiare, verifiche puntuali e un rafforzamento delle attività di vigilanza, affinché la tutela dell’ambiente e della salute pubblica non restino affidate soltanto alla tempestività degli interventi di emergenza.
Un territorio che ambisce alla sostenibilità non può continuare a convivere con emergenze che, per numero e modalità, rischiano di trasformarsi in una drammatica normalità.
Link dell’evento calamitoso pubblicato dai vigili del fuoco
https://x.com/vigilidelfuoco/status/2018955216180187380?s=20
Prof.ssa Nella Tranchina – Presidente Italia Nostra Aps Consiglio Regionale Sicilia e Presidente Italia Nostra Aps sez. di Melilli –
Arch. Adriana Chirco – Consigliere Nazionale Italia Nostra Aps e Presidente Italia Nostra Aps sez. di Palermo
Luogo: CAMPOFELICE DI ROCCELLA, PALERMO, SICILIA
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